Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Muri digitali: il confronto tecnologico tra Stati Uniti e Cina è la nuova guerra fredda

Muri digitali: il confronto tecnologico tra Stati Uniti e Cina è la nuova guerra fredda

15 Maggio 2024 07:31

Una nuova ricerca mostra che i progressi della Cina in settori quali l’intelligenza artificiale, il 5G e l’informatica quantistica stanno portando a cambiamenti nella politica globale. Ciò sta provocando misure di ritorsione da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati volte a limitare l’influenza della Cina. I ricercatori descrivono la situazione come “senza precedenti” e affermano che in risposta si è formata una “coalizione di equilibrio” globale.

Secondo un articolo pubblicato sulla rivista peer-reviewed Chinese Political Science Review, gli stati valutano la minaccia rappresentata da altri paesi e su questa base formulano le loro politiche. La Cina, rafforzando la sua posizione nel campo delle nuove tecnologie, ha contribuito a cambiamenti significativi nel panorama tecnologico e geopolitico del mondo.

Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno risposto con misure quali sanzioni, divieti di esportazione e controlli sulle industrie chiave, compresi i semiconduttori. Sono state inoltre formate alleanze strategiche per ridurre l’influenza della Cina nelle tecnologie avanzate. L’iniziativa cinese Digital Silk Road ha alimentato la diffusione globale della tecnologia, rendendo la Cina un concorrente e una minaccia per gli Stati Uniti.

Lo studio evidenzia che le nuove tecnologie che hanno impatti imprevedibili sulla sicurezza nazionale richiedono una riconsiderazione del ruolo della tecnologia negli affari internazionali. Nel 2021, gli Stati Uniti hanno vietato gli investimenti in 59 aziende cinesi nel settore dei semiconduttori, tra cui Huawei Technologies. L’anno successivo fu approvato il Chips and Science Act, volto a stimolare gli investimenti nell’industria nazionale dei semiconduttori.

Inoltre, lo scorso gennaio gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e il Giappone hanno concordato di limitare le forniture di apparecchiature avanzate per la produzione di semiconduttori alla Cina. Questa decisione rientrava in una strategia internazionale volta a contenere il progresso tecnologico della Cina e a mantenere la superiorità tecnologica dei suoi alleati.

Gli Stati Uniti stanno inoltre lavorando attivamente per espandere la propria influenza nei paesi in via di sviluppo, esortandoli a smettere di utilizzare la tecnologia 5G cinese. Paesi come Regno Unito, Giappone, Nuova Zelanda e Svezia hanno già limitato il ruolo dei fornitori cinesi nelle loro reti 5G a causa dei timori di spionaggio e di possibile influenza sulle telecomunicazioni globali.

“Gli Stati Uniti hanno apertamente dichiarato una rotta verso il rafforzamento delle partnership strategiche con i loro più stretti alleati nel tentativo di stare al passo con il Celeste Impero e contrastare efficacemente le sue rapide scoperte tecnologiche. Washington intende raggiungere questo obiettivo innalzando intenzionalmente barriere istituzionali, amministrative e di mercato ai concorrenti, sia come parte di iniziative diplomatiche informali, sia attraverso la formazione di dure alleanze politico-militari”, notano autorevoli esperti nella loro analisi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Massimiliano Brolli 300x300
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza: Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…