Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
OilRig, il Gruppo Hacker Iraniano era da un anno nelle reti israeliane. Svelati 3 nuovi downloader

OilRig, il Gruppo Hacker Iraniano era da un anno nelle reti israeliane. Svelati 3 nuovi downloader

23 Dicembre 2023 22:22

Secondo un nuovo rapporto della società di sicurezza informatica ESET, Il gruppo sponsorizzato dal governo Iraniano chiamato OilRig ha distribuito 3 diversi downloader di malware nel corso del 2022 per fornire accesso continuo alle organizzazioni in Israele.

Gli strumenti implementati si chiamano ODAgent, OilCheck e OilBooster.

Inoltre, il gruppo ha utilizzato una versione aggiornata del loader denominata SampleCheck5000 (SC5k).

I downloader si distinguono per l’utilizzo dei servizi cloud Microsoft per la comunicazione tra server di Command and Control, C2 e il trasferimento di dati, incluso Microsoft API Graph per OneDrive e Outlook, nonché API Microsoft Exchange Web Services (EWS).

Questa tattica consente di nascondere l’infrastruttura dell’aggressore mascherandola da normale traffico di rete.

Schema per stabilire una connessione con server C2 utilizzando un account OneDrive condiviso

Gli obiettivi includono organizzazioni sanitarie, un’azienda manifatturiera e un ente governativo locale. Tutti quanti sono stati precedentemente attaccati da OilRig. Non sono ancora noti i dettagli su come esattamente gli obiettivi siano stati compromessi, né è chiaro se gli aggressori siano stati in grado di mantenere una presenza nelle reti per distribuire downloader in vari momenti nel 2022.

  • ODAgent è un downloader C#/.NET che utilizza l’API Microsoft OneDrive per comunicare come un server C2, consentendo a un utente malintenzionato di scaricare ed eseguire payload, nonché di eliminare file intermedi;
  • OilBooster, come ODAgent, utilizza l’API Microsoft OneDrive come server C2. OilBooster utilizza anche l’API Microsoft Graph per connettersi a un account Microsoft Office 365. L’API viene utilizzata per interagire con l’account OneDrive dell’aggressore per ricevere comandi e payload da cartelle specifiche della vittima;
  • SampleCheck5000 interagisce con un account e-mail Microsoft Exchange condiviso utilizzando l’API dei servizi Web Office Exchange per scaricare ed eseguire strumenti OilRig aggiuntivi;
  • OilCheck utilizza la tecnica SampleCheck5000 per estrarre comandi dalle bozze dei messaggi, ma utilizza l’API Microsoft Graph per le comunicazioni di rete anziché l’API EWS.

Gli strumenti sono simili anche alla backdoor PowerExchange del gruppo nell’utilizzo della posta elettronica per trasmettere dati, sebbene nel caso di PowerExchange i dati vengano inviati all’indirizzo email dell’aggressore utilizzando il server di posta elettronica dell’organizzazione interessata.

In ogni caso, i downloader utilizzano un account condiviso (posta o cloud storage) gestito da OilRig per scambiare messaggi con gli operatori OilRig, con lo stesso account tipicamente utilizzato da più vittime. I downloader accedono a questo account per scaricare comandi e payload aggiuntivi e per inviare risultati dei comandi e file preparati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…