Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Ondata di attacchi contro Palo Alto Networks: oltre 2.200 IP coinvolti nella nuova campagna

Ondata di attacchi contro Palo Alto Networks: oltre 2.200 IP coinvolti nella nuova campagna

8 Ottobre 2025 14:40

A partire dal 7 ottobre 2025, si è verificata un’intensificazione su larga scala di attacchi specifici contro i portali di accesso GlobalProtect di Palo Alto Networks, PAN-OS. Oltre 2.200 indirizzi IP unici sono stati coinvolti in attività di ricognizione.

Un notevole incremento è stato rilevato rispetto ai 1.300 indirizzi IP iniziali rilevati solo pochi giorni prima. Secondo il monitoraggio di GreyNoise Intelligence, questo rappresenta l’attività di scansione più intensa degli ultimi 90 giorni.

Il 3 ottobre 2025, un’impennata significativa dell’attività di scansione, pari al 500%, ha contrassegnato l’inizio della campagna di ricognizione. In quel giorno, sono stati rilevati circa 1.300 indirizzi IP unici che stavano esplorando i portali di accesso di Palo Alto. Rispetto ai tre mesi precedenti, questo picco iniziale di attività ha costituito il più alto livello di scansioni registrate.

Nei 90 giorni che hanno preceduto tale evento, i volumi giornalieri di scansioni non avevano quasi mai raggiunto la soglia dei 200 IP.

L’analisi condotta da GreyNoise ha messo in luce che una quota preponderante degli indirizzi IP nocivi, ben il 91%, risulta essere ubicata negli Stati Uniti. Si rilevano inoltre altri nuclei concentrati di tali indirizzi rispettivamente nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Canada e nella Russia.

Un sostanziale investimento infrastrutturale per tale operazione è evidenziato dal fatto che gli specialisti della sicurezza hanno individuato intorno al 12% delle subnet ASN11878 complessivamente dedicate alla scansione dei gate di accesso Palo. E’ probabile che gli artefici della minaccia stiano esaminando in modo sistematico ampi database di credenziali, visti i pattern di autenticazione falliti che fanno supporre l’utilizzo di operazioni automatizzate brute-force nei confronti dei portali GlobalProtect SSL VPN.

GreyNoise ha reso pubblico un dataset esaustivo che include nomi utente e password univoci ricavati dai tentativi di login a Palo monitorati, in modo da permettere ai team per la sicurezza di stimare l’eventuale esposizione delle credenziali. Dall’analisi tecnica emerge che il 93% degli indirizzi IP coinvolti è stato etichettato come sospetto, mentre un 7% è stato giudicato dannoso.

L’esame delle attività di scansione rivela la presenza di diversi pattern di aggregazione a livello regionale contraddistinti da impronte TCP uniche, il che fa supporre l’esistenza di vari gruppi di minacce organizzate che agiscono in concomitanza. Gli studiosi nel campo della sicurezza hanno rilevato possibili legami tra la serie di scansioni registrata a Palo Alto e le operazioni di esplorazione condotte simultaneamente contro dispositivi Cisco ASA.

Entrambe le campagne di attacco condividono impronte TCP dominanti legate all’infrastruttura nei Paesi Bassi, insieme a comportamenti di clustering regionale e caratteristiche degli strumenti simili. L’attacco multitecnologico suggerisce una campagna di ricognizione più ampia contro le soluzioni di accesso remoto aziendale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…