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PhantomPyramid: il malware invisibile che sta terrorizzando l’industria russa

PhantomPyramid: il malware invisibile che sta terrorizzando l’industria russa

1 Aprile 2025 08:55

Nel marzo 2025, il gruppo Head Mare ha effettuato una serie di attacchi mirati contro le imprese industriali russe, come riportato segnalato “Kaspersky Lab”. Secondo i suoi dati, più di 800 dipendenti di circa 100 organizzazioni hanno ricevuto una mailing con un allegato dannoso. Tra le vittime c’erano aziende impegnate nella fabbricazione di strumenti e nell’ingegneria meccanica.

L’attacco è stato effettuato tramite e-mail provenienti da una certa segreteria. Le lettere contenevano una richiesta di conferma della ricezione delle informazioni e di revisione della “domanda” allegata, presentata come archivio ZIP. L’apertura dell’archivio ha comportato la pubblicazione di un file dannoso camuffato da documento ufficiale contenente una richiesta di riparazione dell’apparecchiatura da parte di uno dei ministeri.

Ciò che ha reso unica questa campagna è stato l’uso della tecnologia poliglotta, che consente la creazione di file che possono essere percepiti allo stesso tempo come documenti innocui, immagini o file eseguibili. Questo comportamento dipende dal contesto dell’apertura. Questa tecnica viene utilizzata per aggirare i sistemi di analisi automatici ed è stata registrata per la prima volta nell’arsenale di Head Mare.

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La parte dannosa del file contiene una backdoor finora sconosciuta, denominata PhantomPyramid.

È scritta in Python versione 3.8. Tra i componenti caricati durante l’esecuzione è stato trovato il software MeshAgent, un agente di controllo remoto della soluzione open source MeshCentral. Sebbene il software sia legittimo e utilizzato da numerose organizzazioni, in passato è stato utilizzato anche da malintenzionati, in particolare dal gruppo Awaken Likho.


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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations.