Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
Enterprise BusinessLog 320x200 1
PHP supply-chain-attack: i bravi ragazzi sono arrivati prima dei cattivi.

PHP supply-chain-attack: i bravi ragazzi sono arrivati prima dei cattivi.

3 Maggio 2021 09:58

Dei ricercatori svizzeri di sicurezza informatica hanno recentemente scoperto delle falle di sicurezza in Composer, lo strumento software che i team di programmazione utilizzano per accedere al Packagist, il principale archivio online di moduli software PHP.

Questi bug avrebbero potuto consentire ai criminali informatici di di impiantare del malware all’interno del sistema Packagist stesso, contaminando così lo stesso repository utilizzato da gran parte della comunità PHP.

Questo tipo di attacco è noto, per ovvi motivi, come un attacco alla catena di approvvigionamento (supply-chain-attack).

Fortunatamente il team di Composer ha rilasciato una hotfix in sole 12 ore e una patch ufficiale dopo cinque giorni.

Anche se i ricercatori hanno riferito che “alcuni dei codici vulnerabili erano presenti sin dalle prime versioni di Composer, 10 anni fa”, ma sembra che questa fosse la prima volta che questi difetti siano stati individuati.

Se sei sorpreso che così tanti fornitori di software, sia open source che commerciali, si affidino direttamente a repository di codice centralizzato che non riescono a controllare pienamente, non dovresti esserlo.

Dopotutto, oggi nessuna azienda produce tutto il suo software, ma utilizza componenti presenti all’interno di repository centralizzati, dove nell’era degli attacchi alle catene di approvvigionamento, la mancata sicurezza di questi “contenitori” miete vittime più che ogni altro attacco cyber, come abbiamo visto in Solarwinds.

Quasi tutte le moderne comunità di sviluppo software hanno enormi tesori online di codice sorgente già impacchettato e pronto per essere utilizzato nel tuo software, come di fatto ci è stato insegnato di fare nella programmazione ad oggetti (OOP), il modo per promuovere ciò che è noto nel settore come riutilizzo del codice.

L’idea è di ovviare alla necessità per ogni programmatore e ogni azienda di software nel mondo di reinventare, riprogettare e reimplementare i componenti software principali che già sono stati collaudati e funzionano bene.

Ma se qualcuno inserisce al loro interno del malware…

Nel caso di PHP, sembra che i bravi ragazzi abbiano scoperto questi bug prima che lo facessero i cattivi. Sarà vero?

Fonte

https://nakedsecurity.sophos.com/2021/04/30/php-community-sidesteps-its-third-supply-chain-attack-in-three-years/amp/

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…