Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Heliaca 970x120 1
Crowdstrike 320×100
Puoi prendere il controllo di un drone, sfruttando le vulnerabilità di ExpressLRS

Puoi prendere il controllo di un drone, sfruttando le vulnerabilità di ExpressLRS

16 Luglio 2022 22:26

ExpressLRS è un sistema di controllo radio sviluppato dalla comunità come progetto open source

È dotato di un’elevata velocità di aggiornamento dei pacchetti, fornendo una gamma impressionante di comunicazioni radio. Disponibile in due gamme di frequenza, 2,4 GHz e 900 MHz

Gli esperti del gruppo NCC riferiscono che i difetti del protocollo ExpressLRS potrebbero consentire agli hacker di assumere il pieno controllo del drone o creare problemi di controllo che potrebbero portare a conseguenze disastrose.

Tutte le vulnerabilità sono nella fase di accoppiamento del ricevitore (o del drone con il ricevitore) e del trasmettitore. 

Per l’associazione, ExpressLRS utilizza un metodo vincolante che assicura che il ricevitore corretto sia accoppiato con il trasmettitore corretto. In ExpressLRS, tale metodo non viene utilizzato per garantire la sicurezza, ma per la protezione dalle collisioni.

Tutti i difetti sono legati a vulnerabilità in fase di accoppiamento, che consentono di estrarre parte dell’identificatore univoco della chiave (UID) che collega ricevitore e trasmettitore. Successivamente, è possibile comprendere il resto dell’UID. Una volta trovato l’identificatore completo, l’attaccante può utilizzare il suo trasmettitore per controllare un altro drone.

Inoltre, gli esperti hanno notato altri due punti di debolezza:

  • La chiave di accoppiamento viene crittografata utilizzando MD5, un algoritmo di hashing obsoleto;
  • I pacchetti scambiati tra il ricevitore e il trasmettitore per la sincronizzazione consentono di trapelare parte dell’id utilizzato nella fase di accoppiamento.

Ognuno delle vulnerabilità rilevate, permette di scoprire 4 byte dell’UID, necessari per prendere il controllo della connessione tra ricevitore e trasmettitore:

  1. Il pacchetto di sincronizzazione contiene gli ultimi tre byte dell’UID. L’ultimo byte può essere ottenuto utilizzando il metodo di enumerazione;
  2. L’inizializzatore CRC utilizza gli ultimi due byte dell’UID inviato con il pacchetto di sincronizzazione, il che semplifica notevolmente il controllo CRC;
  3. Questa vulnerabilità compare durante il frequency hopping (FHSS) pseudo-casuale. A causa di difetti nel generatore di numeri casuali, i secondi 128 valori dell’ultimo byte dell’UID producono la stessa sequenza FHSS dei primi 128;

Nel bollettino, gli esperti raccomandano di non inviare UID e dati per la generazione di FHSS sul canale di controllo dei droni. 

Gli esperti hanno anche consigliato di migliorare il generatore di numeri casuali utilizzando un algoritmo più sicuro o adattando l’algoritmo esistente per funzionare con sequenze ripetute.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoVulnerabilità
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Pietro Melillo - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…