Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Quando la Supply-Chain fa molto male. La IBM è stata violata così come i dati della Janssen Pharmaceutica

Quando la Supply-Chain fa molto male. La IBM è stata violata così come i dati della Janssen Pharmaceutica

8 Settembre 2023 16:35

Janssen Pharmaceutica, una filiale di Johnson and Johnson Corporation, ha informato i clienti del suo servizio Janssen CarePath che le loro informazioni sensibili sono state compromesse a seguito di una violazione dei dati del colosso IBM.

IBM è il fornitore di servizi tecnologici di Janssen. Nello specifico, gestisce l’applicazione CarePath e il database che ne supporta le funzionalità. 

Gli aggressori non autorizzati hanno avuto accesso ai seguenti dati utente di CarePath:

  • NOME E COGNOME;
  • Informazioni sui contatti;
  • Data di nascita;
  • informazioni sull’assicurazione sanitaria;
  • informazioni sui farmaci;
  • informazioni sulla salute.

Questa violazione ha interessato gli utenti CarePath che si sono registrati ai servizi online Janssen prima del 2 luglio 2023. Ciò potrebbe indicare che la perdita si è verificata in quella data o che il database compromesso era un backup. In ogni caso, le informazioni dei clienti che hanno aderito successivamente al servizio non sono state rubate.

Inoltre, i numeri di previdenza sociale e le informazioni sui conti finanziari non sono stati archiviati nel database compromesso, quindi il danno è stato meno significativo di quanto avrebbe potuto essere.

Tuttavia, i dati compromessi possono facilitare attacchi di phishing, truffe e ingegneria sociale altamente efficaci e, dato il valore dei dati medici, c’è un’alta probabilità che vengano venduti a caro prezzo sui mercati della darknet

Vale la pena notare che questa non è la prima volta che i dati IBM vengono compromessi quest’anno. A giugno si è saputo che gli hacker Clop avevano violato il popolare servizio MFT MOVEit Transfer, a seguito del quale i dati di centinaia di aziende, inclusa IBM, erano stati rubati dalla piattaforma.

IBM ha rilasciato un annuncio separato sull’incidente, affermando che finora non vi è alcuna indicazione che i dati rubati siano stati utilizzati in modo improprio. 

Tuttavia, l’azienda incoraggia gli utenti di Janssen CarePath a rimanere vigili e a monitorare attentamente i propri estratti conto per individuare attività sospette.

Inoltre, il colosso della tecnologia offre un monitoraggio gratuito del credito per un anno a tutte le persone interessate per proteggerle da possibili frodi.

In questo periodo storico, molto spesso stiamo assistendo a continue perdite “collaterali” dovute a problematiche che non avvengono con esfiltrazioni dalle infrastrutture IT delle aziende, ma da aziende di terze parti. Tutto questo ci porta all’attenzione che i fornitori possono essere oggi il “tallone di Achille” sia nella produzione che nella sicurezza informatica aziendale e occorre prestarne la massima attenzione.

Gli attacchi supply chain possono avvenire in variegate forme: vulnerabilità sui sistemi, malware, impiegati infedeli e possono portare anche a problemi del fermo delle linee produttive causando danni in cascata con ricadute devastanti. Le attività di controllo da applicare alle terze parti è una pratica fondamentale, oltre a poggiare i contratti su clausole contrattuali specifiche che regolamentino la sicurezza informatica.

Ne consegue che oggi più che mai occorre investire sull’approfondire tutto questo, in quanto sui giornali ci va il brand dell’azienda cliente, oltre che il fornitore.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…