
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato il presunto sviluppatore e amministratore della botnet DDoS RapperBot, concessa in leasing a criminali informatici. La botnet stessa è stata sequestrata dalle forze dell’ordine all’inizio di agosto nell’ambito dell’operazione PowerOff.
RapperBot (noto anche come Eleven Eleven e CowBot) è stato scoperto per la prima volta dagli analisti di Fortinet nell’agosto 2021. All’epoca, si segnalava che la botnet basata su Mirai era attiva da maggio 2021 e aveva infettato decine di migliaia di videoregistratori digitali (DVR) e router.
La potenza degli attacchi DDoS effettuati con il suo ausilio variava da 2 a 6 Tbit/s. Inoltre, nel 2023, RapperBot è stato dotato di un modulo per il mining di criptovalute, poiché il suo operatore cercava di diversificare le fonti di reddito e aumentare i profitti derivanti dai dispositivi compromessi.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Come riportato ora dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, RapperBot è stato utilizzato per attaccare più di 18.000 obiettivi in 80 paesi, tra cui sistemi governativi statunitensi, importanti piattaforme mediatiche, aziende di gaming e tecnologiche.
Amazon Web Services (AWS), che ha aiutato le forze dell’ordine a tracciare l’infrastruttura di comando della botnet e ha fornito informazioni di intelligence, segnala che RapperBot ha effettuato oltre 370.000 attacchi solo da aprile 2025. Gli attacchi, che hanno coinvolto oltre 45.000 dispositivi compromessi in 39 paesi, hanno talvolta superato il miliardo di pacchetti al secondo (PPS).
Tali attacchi sono costati migliaia di dollari, anche se di breve durata, e spesso sono andati di pari passo con l’estorsione, ha affermato il Dipartimento di Giustizia.
Ethan Foltz, 22 anni, dell’Oregon, è stato ora accusato di aver creato la botnet. Si ritiene che abbia creato RapperBot e l’abbia affittata ad altri aggressori che hanno attaccato varie organizzazioni.
Foltz è stato accusato di favoreggiamento in reati informatici, pena massima di 10 anni di carcere in caso di condanna. Tuttavia, Foltz è attualmente libero e gli è stata notificata una citazione a comparire in tribunale in una data specifica.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàI ricercatori del team di Sicurezza Informatica e Crittografia Industriale della KU Leuven hanno scoperto una falla critica nel protocollo Google Fast Pair. La vulnerabilità consente agli aggressori di dirottare il controllo di milioni di…
CyberpoliticaNel mese di novembre il Servizio di Sicurezza britannico (MI5) ha inviato un avviso riservato a parlamentari e membri del loro staff per segnalare un’operazione di cyber-spionaggio riconducibile ad attori legati ai servizi segreti cinesi…
CybercrimeLe moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…
CulturaMandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…
CybercrimeQuando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…