
Sophos X-Ops ha completato un’indagine su larga scala sugli attacchi da parte di gruppi informatici cinesi che da 5 anni attaccano deliberatamente i dispositivi di rete in tutto il mondo.
Gli obiettivi principali degli aggressori sono i firewall e i sistemi di accesso remoto. Sophos ha analizzato i metodi utilizzati per l’hacking e ha emesso raccomandazioni e aggiornamenti di sicurezza.
La serie di attacchi è iniziata nel dicembre 2018, quando gli aggressori sono riusciti ad accedere a un dispositivo nell’ufficio della divisione indiana di Cyberoam. Utilizzando impostazioni di sicurezza deboli, gli hacker hanno avviato una scansione della rete e hanno scoperto un metodo di accesso. Successivamente, nel 2020, è stata identificata la vulnerabilità Asnarök ( CVE-2020-12271 con punteggio CVSS: 10.0), con la quale gli aggressori sono riusciti ad ottenere l’accesso root ai dispositivi e installare un Trojan. Il malware potrebbe controllare segretamente il sistema, aggirando le misure di sicurezza standard.
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Per combattere la minaccia, Sophos ha rilasciato aggiornamenti e aggiunto sensori di telemetria ai dispositivi che hanno consentito loro di monitorare meglio le azioni degli hacker. Nell’aprile 2020, Sophos ha registrato anche una nuova ondata di attacchi attraverso un’altra vulnerabilità – CVE-2020-15069 (punteggio CVSS: 9,8) in Sophos XG Firewall.
Gli aggressori hanno sfruttato questa falla per installare malware sui dispositivi dotati di interfaccia WAN, che consentiva l’accesso al dispositivo senza essere rilevati.
Dal 2021, gli hacker cinesi hanno iniziato a selezionare obiettivi specifici, prendendo di mira agenzie governative e infrastrutture critiche nella regione Asia-Pacifico. Nel marzo 2022, Sophos ha scoperto una nuova vulnerabilità nel Sophos Firewall – CVE-2022-1040 (punteggio CVSS: 9,8), che potrebbe aggirare la sicurezza e ottenere pieno accesso ai dispositivi. Il bug veniva utilizzato per installare uno speciale rootkit in grado di intercettare segretamente i comandi e fornire il controllo remoto.
Nel 2022, Sophos ha affrontato un nuovo approccio: gli attacchi sono diventati furtivi, utilizzando catene di server proxy per mascherare le fonti. Gli attacchi più recenti, chiamati Covert Channels, hanno consentito agli hacker di rubare credenziali e anche di eseguire script che interrompono la rete.
Sophos ha collaborato con organizzazioni internazionali e centri nazionali di sicurezza informatica per contrastare le minacce. Sophos ha rilasciato aggiornamenti per proteggere i dispositivi e indicatori condivisi di compromissione ( IoC ) in modo che le aziende possano proteggere in modo proattivo le proprie reti dagli attacchi.
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