
Recentemente il Gruppo Hacktivista “RipperSec” ha rivendicato di aver attaccato il sito globale di Ferrari in nome della giustizia per la Palestina.

Il gruppo hacktivista noto come “RipperSec” ha rivendicato la responsabilità di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) che ha messo in disservizio parziale e per un breve periodo il sito web globale di Ferrari.

In un post condiviso su Telegram, il gruppo ha pubblicato uno screenshot che mostra il sito di Ferrari con un errore 500, evidenziando il successo del loro attacco.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Al momento, il sito risulta essere perfettamente online.

Il messaggio di “RipperSec” non si limita solo a rivendicare l’attacco, ma include anche un forte messaggio politico: “Aprite gli occhi, questo è genocidio, non autodifesa”, accompagnato dagli hashtag #FreePalestine e #ForJustice.
Questo chiarisce che l’azione del gruppo è motivata da una protesta contro quella che percepiscono come un’ingiustizia verso il popolo palestinese.

A sostegno delle loro affermazioni, il gruppo ha condiviso un link a un report su “check-host.net” che sembra fungere da prova dell’attacco riuscito.
Il logo utilizzato da RipperSec, che include un teschio coronato e due leoni rampanti, rafforza l’immagine di un’organizzazione pronta a combattere per le proprie convinzioni di hacktivismo.
Il caso evidenzia ancora una volta come, in un contesto dove le motivazioni politiche e sociali possono innescare azioni di cyber-attivismo su larga scala, le aziende globali possono essere vulnerabili a questo genere di attacchi.
Sembra che il gruppo RipperSec non si fermerà qui e potrebbe già avere in mente nuovi obiettivi per portare avanti la loro campagna.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…
CybercrimeAvevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…
CybercrimeUn percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…
CybercrimeUn gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…
DirittiIl pacchetto di semplificazioni proposto dalla Commissione Europea, il Digital Omnibus, è stato annunciato come “Norme digitali dell’UE più semplici e nuovi portafogli digitali per risparmiare miliardi per le imprese e stimolare l’innovazione”. Questo a…