
Human Security ha scoperto una campagna pubblicitaria fraudolenta chiamata IconAds. I ricercatori hanno identificato 352 app dannose nel Google Play Store. Secondo gli esperti, tali applicazioni visualizzavano sullo schermo pubblicità intrusive e fuori contesto e nascondevano le loro icone dalla schermata principale del dispositivo, rendendone difficile la rimozione.
Al suo apice, la truffa generava oltre 1,2 miliardi di richieste pubblicitarie al giorno. La stragrande maggioranza del traffico correlato a IconAds proveniva da Brasile, Messico e Stati Uniti. Al momento, tutte le applicazioni infette da IconAds sono già state rimosse dagli specialisti di Google dallo store ufficiale di Android.
IconAds è una variante di una minaccia che viene monitorata anche con altri nomi, tra cui HiddenAds e Vapor. Queste app dannose si sono ripetutamente infiltrate nel Google Play Store almeno dal 2019. I ricercatori scrivono che tali applicazioni condividono una serie di caratteristiche comuni: l’uso dell’offuscamento per nascondere informazioni sul dispositivo durante l’interazione in rete, uno schema di denominazione per i domini C&C e la capacità di sostituire l’attività standard MAIN/LAUNCHER specificando un alias.
“Ciò significa che quando si installa un’app, vengono visualizzati il nome e l’icona predefiniti del collegamento, ma una volta avviata l’app, l’alias dichiarato nel manifest viene attivato e persiste anche dopo un nuovo avvio dell’app o un riavvio del dispositivo”, spiega l’azienda.
Inoltre, sono state osservate alcune varianti delle app IconAds che impersonavano il Google Play Store (o utilizzavano altre icone e nomi di app correlati a Google). Una volta avviate, le vittime venivano reindirizzate all’app ufficiale e l’attività dannosa continuava in background.
Questa campagna ha inoltre introdotto diverse altre innovazioni: il malware ora controlla la licenza per determinare se l’applicazione è stata installata dal Play Store. In caso contrario, l’attività dannosa viene bloccata per evitare il rilevamento durante l’analisi. Inoltre, sono stati aggiunti ulteriori livelli di offuscamento per resistere all’analisi dinamica.
“Molte app correlate a IconAds hanno una vita breve prima di essere rimosse dal Play Store”, hanno affermato i ricercatori. “Date le diverse fasi di evoluzione di questa minaccia, prevediamo che continuerà ad adattarsi, con la pubblicazione di nuove app e l’aggiunta di nuove tecniche di offuscamento”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…