Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Scoperte nuove informazioni sul gruppo iraniano Lyceum.

Scoperte nuove informazioni sul gruppo iraniano Lyceum.

10 Novembre 2021 07:44

I ricercatori della sicurezza informatica di Accenture Cyber ​​​​Threat Intelligence (ACTI) e Prevailion Adversarial Counterintelligence (PACT) hanno fornito dettagli sul gruppo di criminali informatici iraniano Lyceum (noto anche come Hexane, Siamesekitten e Spirlin).

Gli hacker iraniani attaccano le reti delle società di telecomunicazioni e dei provider Internet.

Lyceum è operativo dal 2017 ed è stato collegato a campagne dannose mirate come le compagnie petrolifere e del gas in Medio Oriente. Secondo gli esperti, tra luglio e ottobre di quest’anno, Lyceum ha compiuto attacchi a provider Internet e organizzazioni di telecomunicazioni in Israele, Marocco, Tunisia e Arabia Saudita. Inoltre, l’APT è responsabile di una campagna malevola contro l’African Foreign Office.

Lyceum conduce il riempimento delle credenziali e gli attacchi di forza bruta. Gli hacker violano i singoli account aziendali e li utilizzano come trampolino di lancio per lanciare attacchi di phishing mirati contro i dirigenti di alto livello dell’organizzazione.

Il gruppo APT è presumibilmente concentrato sullo spionaggio informatico. Gli aggressori non solo cercano dati sui clienti e sulle relative società di terze parti, ma possono anche utilizzare reti compromesse per spiare determinate persone.

Lyceum tenta di installare due programmi dannosi durante gli attacchi: Shark e Milan (conosciuti collettivamente come James). I malware sono backdoor.

Shark è scritto in C# e .NET e genera un file di configurazione per il tunneling DNS o la comunicazione con un server C&C, mentre Milan è un Trojan ad accesso remoto.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…