
Come abbiamo già visto in precedenza, la funzionalità introdotta da Apple all’interno di iOS 15, consentirà di analizzare le foto sul dispositivo prima che queste vengano caricate su iCloud.
Il match verrà fatto attraverso foto contenute su un database CSAM (Child Sexual Abuse Material) di immagini pedo pornografiche estratto da almeno due entità diverse.
Questo, secondo Snowden, “cancellerà il confine che divide quali dispositivi funzionano per te e quali dispositivi funzionano per loro“ ed infatti ha aggiunto:
“Una volta stabilito il precedente secondo cui è appropriato anche per un’azienda ‘pro-privacy’ come Apple realizzare prodotti che tradiscono i propri utenti, Apple stessa perderà ogni controllo su come viene applicato tale precedente.”
Per Snowden infatti il problema è varcare quella soglia di confine prima di tutto e continua:
“L’implementazione di Apple delle funzionalità di rilevamento CSAM ha più a che fare con l’immagine del marchio che con la protezione dei bambini o la conformità alle normative, visto che la funzione può essere evitata semplicemente disabilitando i caricamenti di iCloud Photo. Anche l’idea che Apple introdurrà la misura in preparazione della crittografia end-to-end su iCloud è ridicola. L’implementazione di un tale sistema non avrebbe importanza, perché iPhone avrà già una capacità di sorveglianza integrata.”
Snowden teme che i governi facciano incetta di queste funzionalità per monitoraggio e sorveglianza con una successiva espansione di questo prodotto da parte di Apple:
“Non esiste un limite tecnologico fondamentale a quanto può essere spinto il precedente che Apple sta stabilendo, il che significa che l’unico freno è la politica aziendale fin troppo flessibile di Apple, qualcosa che i governi capiscono fin troppo bene“.
Apple da parte sua afferma che non si piegherà alle richieste del governo di espandere il sistema oltre la sua direttiva originale legate solo alle immagini pedopornografiche.
iPhone 12. Anche se sappiamo che la storia ci insegna altro.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…
CybercrimeAvevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…
CybercrimeUn percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…
CybercrimeUn gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…