Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Crowdstrike 320×100
Stop Alla Confusione! MISP Vuole Che I Threat Actors Abbiano Un Solo Nome

Stop Alla Confusione! MISP Vuole Che I Threat Actors Abbiano Un Solo Nome

4 Gennaio 2025 09:46

MISP ha annunciato il rilascio di un nuovo standard di sicurezza informaticaThreat Actor Naming (RFC), che mira a risolvere uno dei problemi chiave dello scambio di informazioni nel campo delle minacce informatiche: l’identificazione unificata e affidabile dei gruppi di criminalità informatica.

La mancanza di standard nella denominazione degli autori delle minacce spesso porta a confusione, doppi sforzi e ridotta efficienza dell’analisi. L’obiettivo principale dello standard è utilizzare attivamente i database esistenti, inclusi gli identificatori univoci (UUID), per migliorare l’accuratezza e la coerenza nello scambio di dati. Questo approccio supporta una maggiore collaborazione e semplifica il confronto delle informazioni sulle minacce informatiche tra le piattaforme.

Va notato che la mancanza di standard uniformi porta al fatto che lo stesso autore della minaccia può avere molti nomi, il che complica il lavoro degli analisti.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Ad esempio, gli stessi gruppi possono essere chiamati sia APT-1 che TA-505 e l’uso di parole del dizionario come “ZooPark” crea confusione a causa del loro significato comune.

Si consiglia di controllare attentamente i nomi esistenti nei database prima di creare un nuovo nome. È importante evitare di utilizzare parole del dizionario, nomi di strumenti e tecniche per evitare di creare nomi duplicati o fuorvianti. Il documento proponeva anche un formato standard, favorendo titoli di una sola parola o frasi contenenti trattini. La codifica dovrebbe essere basata su ASCII a 7 bit per evitare barriere linguistiche e incoerenze.

Inoltre, si propone di creare un registro centralizzato per archiviare i nomi delle minacce. Tale registro ci consentirà di tracciare la storia dei nomi e di garantirne l’unicità. Ad esempio, i nomi APT-1” o “TA-505” sono considerati buoni esempi, mentre “ShadyRAT” o “GIF89acausano confusione a causa della sovrapposizione con altri termini.

Le raccomandazioni includono anche misure di sicurezza: prima di pubblicare un nuovo nome, è necessario verificare la presenza di informazioni riservate che potrebbero rivelare dettagli dell’incidente.

Il documento evidenzia la necessità di standard comuni che facilitino la collaborazione tra analisti e piattaforme come MISP, oltre a migliorare la comprensione generale delle minacce informatiche.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…