Redazione RHC : 4 Gennaio 2025 09:46
MISP ha annunciato il rilascio di un nuovo standard di sicurezza informatica, Threat Actor Naming (RFC), che mira a risolvere uno dei problemi chiave dello scambio di informazioni nel campo delle minacce informatiche: l’identificazione unificata e affidabile dei gruppi di criminalità informatica.
La mancanza di standard nella denominazione degli autori delle minacce spesso porta a confusione, doppi sforzi e ridotta efficienza dell’analisi. L’obiettivo principale dello standard è utilizzare attivamente i database esistenti, inclusi gli identificatori univoci (UUID), per migliorare l’accuratezza e la coerenza nello scambio di dati. Questo approccio supporta una maggiore collaborazione e semplifica il confronto delle informazioni sulle minacce informatiche tra le piattaforme.
Va notato che la mancanza di standard uniformi porta al fatto che lo stesso autore della minaccia può avere molti nomi, il che complica il lavoro degli analisti.
CALL FOR SPONSOR - Sponsorizza l'ottavo episodio della serie Betti-RHC
Sei un'azienda innovativa, che crede nella diffusione di concetti attraverso metodi "non convenzionali"?
Conosci il nostro corso sul cybersecurity awareness a fumetti?
Red Hot Cyber sta ricercando un nuovo sponsor per una nuova puntata del fumetto Betti-RHC mentre il team è impegnato a realizzare 3 nuovi episodi che ci sono stati commissionati.
Contattaci tramite WhatsApp al numero 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure alla casella di posta [email protected]
Ad esempio, gli stessi gruppi possono essere chiamati sia APT-1 che TA-505 e l’uso di parole del dizionario come “ZooPark” crea confusione a causa del loro significato comune.
Si consiglia di controllare attentamente i nomi esistenti nei database prima di creare un nuovo nome. È importante evitare di utilizzare parole del dizionario, nomi di strumenti e tecniche per evitare di creare nomi duplicati o fuorvianti. Il documento proponeva anche un formato standard, favorendo titoli di una sola parola o frasi contenenti trattini. La codifica dovrebbe essere basata su ASCII a 7 bit per evitare barriere linguistiche e incoerenze.
Inoltre, si propone di creare un registro centralizzato per archiviare i nomi delle minacce. Tale registro ci consentirà di tracciare la storia dei nomi e di garantirne l’unicità. Ad esempio, i nomi “APT-1” o “TA-505” sono considerati buoni esempi, mentre “ShadyRAT” o “GIF89a” causano confusione a causa della sovrapposizione con altri termini.
Le raccomandazioni includono anche misure di sicurezza: prima di pubblicare un nuovo nome, è necessario verificare la presenza di informazioni riservate che potrebbero rivelare dettagli dell’incidente.
Il documento evidenzia la necessità di standard comuni che facilitino la collaborazione tra analisti e piattaforme come MISP, oltre a migliorare la comprensione generale delle minacce informatiche.
Un’insidiosa offensiva di malware, nota come “Sindoor Dropper”, si concentra sui sistemi operativi Linux, sfruttando metodi di spear-phishing raffinati e un complesso processo d’infezione arti...
E’ stata rilevata una falla critica zero-day nei sistemi Citrix NetScaler, catalogata come CVE-2025-6543, che è stata oggetto di sfruttamento attivo da parte degli hacker criminali da maggio 2025, ...
Il Pentagono ha inviato una “lettera di preoccupazione” a Microsoft documentando una “violazione di fiducia” in merito all’utilizzo da parte dell’azienda di ingegneri cinesi per la manuten...
Google è pronta ad adottare una posizione più proattiva per proteggere se stessa e potenzialmente altre organizzazioni statunitensi dagli attacchi informatici, con l’azienda che suggerisce di pote...
Una falla di sicurezza nelle app di messaggistica di WhatsApp per Apple iOS e macOS è stata sanata, come riferito dalla stessa società, dopo essere stata probabilmente sfruttata su larga scala insie...