Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Telegram risolve un bug sul client Windows

Telegram risolve un bug sul client Windows

13 Aprile 2024 11:05

Telegram ha risolto una vulnerabilità nella sua applicazione desktop Windows che poteva essere utilizzata per aggirare gli avvisi di sicurezza e avviare automaticamente gli script Python.

Negli ultimi giorni su X e nei forum di hacking sono circolate voci su una presunta vulnerabilità legata all’esecuzione di codice in modalità remota in Telegram per Windows.

Mentre alcuni di questi post affermavano che si trattava di un difetto zero-click, i video che dimostrano il presunto bypass degli avvisi di sicurezza e la vulnerabilità RCE mostrano chiaramente qualcuno che fa clic su un supporto condiviso per avviare la calcolatrice di Windows.

Telegram ha rapidamente contestato queste affermazioni, affermando che “non possono confermare l’esistenza di una tale vulnerabilità” e che il video è probabilmente una bufala.

Tuttavia, il giorno successivo, sul forum di hacking XSS è stata condivisa una PoC in cui si spiegava che un errore di battitura nel codice sorgente di Telegram per Windows potrebbe essere sfruttato per inviare un file .pyzw di Python che può ignorare gli avvisi di sicurezza quando vengono cliccati.

Ciò ha fatto sì che il file venisse eseguito automaticamente da Python senza un avviso di Telegram come fa per altri eseguibili, e avrebbe dovuto farlo anche per questo file se non fosse stato per un errore di battitura.

A peggiorare le cose, l’exploit proof of concept ha mascherato il file Python come un video condiviso, insieme a una miniatura, che poteva essere utilizzata per indurre gli utenti a fare clic sul video falso per guardarlo.

In una dichiarazione a BleepingComputer, Telegram contesta giustamente che il bug fosse un difetto zero-click, ma ha confermato di aver risolto il “problema” in Telegram per Windows per impedire l’avvio automatico degli script Python quando si fa clic. Si trattava quindi di una correzione lato server.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…