
Il team di Google Threat Intelligence Group (GTIG) ha rilevato che il gruppo di minaccia nordcoreano identificato come UNC5342 ha adottato la tecnica nota come EtherHiding per distribuire malware e agevolare il furto di criptovalute.
Si tratta della prima osservazione documentata da GTIG in cui un attore legato a uno stato nazionale utilizza questo metodo. Il caso è descritto all’interno di una serie di analisi in due parti che esaminano come diversi avversari impieghino EtherHiding, una tecnica che sfrutta le blockchain pubbliche per conservare e recuperare payload malevoli, caratterizzata da elevata resilienza contro tentativi tradizionali di rimozione e blocco.
EtherHiding è emerso come elemento centrale a partire da settembre 2023 nella campagna finanziaria CLEARFAKE, collegata al cluster UNC5142. La tecnica prevede l’inserimento di codice dannoso – spesso sotto forma di JavaScript – all’interno di smart contract ospitati su blockchain pubbliche come Ethereum o BNB Smart Chain.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
In questo modo la blockchain diventa un canale di comando e controllo decentralizzato, difficile da rimuovere o neutralizzare.
La catena d’attacco tipica osservata combina tecniche di social engineering con l’uso di smart contract per il recupero del payload:
Questo approccio fornisce agli aggressori un’infrastruttura di distribuzione che sfrutta le proprietà di decentralizzazione, immutabilità e pseudonimia proprie delle blockchain.
EtherHiding presenta diversi vantaggi per chi la usa:
Queste caratteristiche rendono EtherHiding una forma di “hosting” difficilmente intervenibile con strumenti tradizionali di contrasto.
Dal febbraio 2025 GTIG ha monitorato l’adozione di EtherHiding da parte di UNC5342 nell’ambito di una campagna di ingegneria sociale in corso, definita “Contagious Interview” da Palo Alto Networks. In questa operazione gli aggressori hanno impiegato il downloader JADESNOW per fornire una variante in JavaScript della backdoor INVISIBLEFERRET, collegata a numerosi furti di criptovalute.
La campagna si rivolge in modo mirato a sviluppatori e figure tecniche nei settori crypto e tecnologico, proponendo offerte di lavoro fasulle o fasi di selezione che richiedono l’esecuzione di test tecnici. Le tattiche osservate includono:
JADESNOW è identificato come una famiglia di downloader in JavaScript con capacità di sfruttare EtherHiding per recuperare, decodificare ed eseguire payload memorizzati su smart contract su BNB Smart Chain ed Ethereum. I dati inseriti negli smart contract possono essere codificati in Base64 e cifrati con XOR. Nella catena d’infezione JADESNOW funge da ponte verso payload più persistenti, come la backdoor INVISIBLEFERRET.JAVASCRIPT.
Rispetto a CLEARFAKE (UNC5142), che spesso si maschera da finto aggiornamento del browser per indurre l’utente a cliccare e scaricare un payload di secondo stadio memorizzato sulla BNB Smart Chain, l’implementazione di JADESNOW e la sua gestione mostrano differenze operative. È stato osservato anche un uso contemporaneo di più blockchain (Ethereum e BNB Smart Chain) da parte di UNC5342, probabilmente come misura di compartimentazione operativa o per ottimizzare costi e resilienza.
La combinazione di tecniche di social engineering sofisticate e l’uso di infrastrutture blockchain per l’hosting dei payload rappresenta una sfida crescente per le contromisure tradizionali. La natura silente del recupero tramite eth_call, la possibilità di aggiornare il contenuto degli smart contract e l’assenza di un punto singolo di fallimento richiedono nuovi approcci investigativi e di mitigazione da parte di forze dell’ordine, provider di sicurezza e operatori di infrastrutture web.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…