Una recente analisi condotta dai FortiGuard Labs di Fortinet ha rivelato una sofisticata campagna di phishing volta a diffondere una nuova variante del malware FormBook, un infostealer noto per la sua capacità di sottrarre dati sensibili dai dispositivi compromessi. La campagna sfrutta la vulnerabilità CVE-2017-11882 presente nei documenti Microsoft Word per infettare i sistemi degli utenti
Il vettore iniziale dell’attacco è un’email di phishing che simula un ordine di vendita, contenente un documento Word denominato “order0087.docx”. Questo file, salvato in formato Office Open XML (OOXML), include un riferimento a un file esterno “Algeria.rtf” attraverso il nodo “<w:altChunk>” nel file document.xml.
Quando l’utente apre il documento, Word carica automaticamente il file RTF esterno, avviando il processo di infezione.
Advertising
Il file RTF “Algeria.rtf” è offuscato con dati inutili per eludere le analisi statiche. Una volta de-offuscato, rivela due oggetti binari incorporati. Il primo è un file DLL a 64 bit denominato “AdobeID.pdf”, che viene estratto nella cartella temporanea del sistema. Il secondo è un oggetto OLE che contiene dati appositamente creati per sfruttare la vulnerabilità CVE-2017-11882 nel Microsoft Equation Editor 3.0.
Questa vulnerabilità consente l’esecuzione di codice arbitrario quando Word elabora il file RTF, portando all’esecuzione del file DLL malevolo.
Il file DLL “AdobeID.pdf” funge da downloader e installatore per il malware FormBook. Una volta eseguito, stabilisce la persistenza nel sistema aggiungendo una chiave nel registro di Windows sotto “HKCU\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run“, assicurando l’esecuzione automatica del malware ad ogni avvio del sistema.
Successivamente, il malware si inietta in processi legittimi di Windows, come “explorer.exe”, per eseguire le sue attività dannose senza destare sospetti.
FormBook è progettato per sottrarre informazioni sensibili, tra cui credenziali memorizzate, sequenze di tasti, screenshot e dati dagli appunti. Inoltre, può ricevere comandi da un server di controllo (C2) per eseguire ulteriori azioni dannose sul dispositivo infetto.
Advertising
La sua capacità di iniettarsi in processi legittimi e di comunicare con server remoti lo rende particolarmente insidioso e difficile da rilevare
Per proteggersi da minacce come FormBook, è fondamentale mantenere aggiornati tutti i software, in particolare le suite di produttività come Microsoft Office.
Inoltre, è consigliabile implementare soluzioni di sicurezza avanzate che possano rilevare comportamenti anomali e bloccare attività sospette. La formazione degli utenti sull’identificazione di email di phishing e l’adozione di pratiche di navigazione sicura sono altrettanto cruciali per prevenire infezioni da malware.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.