Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Un bug vecchio 8 anni in Microsoft Word viene sfruttato per installare l’infostealer FormBook

Un bug vecchio 8 anni in Microsoft Word viene sfruttato per installare l’infostealer FormBook

23 Aprile 2025 15:25

Una recente analisi condotta dai FortiGuard Labs di Fortinet ha rivelato una sofisticata campagna di phishing volta a diffondere una nuova variante del malware FormBook, un infostealer noto per la sua capacità di sottrarre dati sensibili dai dispositivi compromessi. La campagna sfrutta la vulnerabilità CVE-2017-11882 presente nei documenti Microsoft Word per infettare i sistemi degli utenti

Il vettore iniziale dell’attacco è un’email di phishing che simula un ordine di vendita, contenente un documento Word denominato “order0087.docx”. Questo file, salvato in formato Office Open XML (OOXML), include un riferimento a un file esterno “Algeria.rtf” attraverso il nodo “<w:altChunk>” nel file document.xml.

Quando l’utente apre il documento, Word carica automaticamente il file RTF esterno, avviando il processo di infezione.

Il file RTF “Algeria.rtf” è offuscato con dati inutili per eludere le analisi statiche. Una volta de-offuscato, rivela due oggetti binari incorporati. Il primo è un file DLL a 64 bit denominato “AdobeID.pdf”, che viene estratto nella cartella temporanea del sistema. Il secondo è un oggetto OLE che contiene dati appositamente creati per sfruttare la vulnerabilità CVE-2017-11882 nel Microsoft Equation Editor 3.0.

Questa vulnerabilità consente l’esecuzione di codice arbitrario quando Word elabora il file RTF, portando all’esecuzione del file DLL malevolo.

Il file DLL “AdobeID.pdf” funge da downloader e installatore per il malware FormBook. Una volta eseguito, stabilisce la persistenza nel sistema aggiungendo una chiave nel registro di Windows sotto “HKCU\S​OFTWARE\M​icrosoft\W​indows\C​urrentVersion\R​un“, assicurando l’esecuzione automatica del malware ad ogni avvio del sistema.

Successivamente, il malware si inietta in processi legittimi di Windows, come “explorer.exe”, per eseguire le sue attività dannose senza destare sospetti.

FormBook è progettato per sottrarre informazioni sensibili, tra cui credenziali memorizzate, sequenze di tasti, screenshot e dati dagli appunti. Inoltre, può ricevere comandi da un server di controllo (C2) per eseguire ulteriori azioni dannose sul dispositivo infetto.

La sua capacità di iniettarsi in processi legittimi e di comunicare con server remoti lo rende particolarmente insidioso e difficile da rilevare

Per proteggersi da minacce come FormBook, è fondamentale mantenere aggiornati tutti i software, in particolare le suite di produttività come Microsoft Office.

Inoltre, è consigliabile implementare soluzioni di sicurezza avanzate che possano rilevare comportamenti anomali e bloccare attività sospette. La formazione degli utenti sull’identificazione di email di phishing e l’adozione di pratiche di navigazione sicura sono altrettanto cruciali per prevenire infezioni da malware.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…