I ricercatori dei Necrum Security Labs hanno identificato due pericolose vulnerabilità nei dispositivi Flexlan FX3000 e FX2000, che vengono spesso utilizzati a bordo degli aerei passeggeri. Sono prodotti dalla società giapponese Contec, specializzata in dispositivi embedded, automazione industriale e tecnologie di comunicazione IoT.
Il primo problema, la CVE-2022-36158, è relativo a una pagina Web nascosta che può essere utilizzata per eseguire comandi Linux su un dispositivo con privilegi di root. Si sottolinea che l’interfaccia di gestione del dispositivo non contiene un collegamento diretto a questa pagina nascosta.
“Da questa pagina abbiamo avuto accesso a tutti i file di sistema e siamo stati anche in grado di aprire la porta telnet e ottenere l’accesso completo al dispositivo”
Advertising
affermano gli esperti.
La seconda vulnerabilità, CVE-2022-36159, è essenzialmente una backdoor. Il fatto è che i ricercatori hanno trovato sui dispositivi un account utente root con una password predefinita hardcoded. Presumono che questo account fosse originariamente destinato alla manutenzione del dispositivo.
La password in questo caso è stata archiviata come hash, ma gli esperti l’hanno facilmente violata e scrivono che un utente malintenzionato può utilizzare questo account per assumere il pieno controllo del dispositivo.
Mentre Contec riferisce che i dispositivi LAN wireless Flexlan sono ideali per l’uso in sistemi di distribuzione, fabbriche e uffici, i ricercatori affermano che i dispositivi sono spesso utilizzati sugli aerei per fungere da hotspot Wi-Fi che i passeggeri possono utilizzare per connettersi a Internet e ai servizi in volo.
Gli esperti affermano che le vulnerabilità scoperte possono essere sfruttate da un semplice passeggero, poiché l’interfaccia vulnerabile è disponibile per chiunque. Con esso, un utente malintenzionato può, ad esempio, raccogliere dati da altri passeggeri o infettare il proprio dispositivo con malware.
Advertising
Puoi immaginare uno scenario in cui un utente malintenzionato falsifica il traffico HTTPS caricando il proprio certificato sul router per vedere tutte le richieste in chiaro. Un altro scenario di attacco potrebbe essere il reindirizzamento del traffico verso un APK o un’applicazione iOS dannosa per infettare i telefoni dei passeggeri”, affermano gli analisti.
Gli sviluppatori Contec hanno già rilasciato patch per i problemi descritti da Necrum Security Labs: il firmware 1.16.00 per i dispositivi della serie FX3000 e 1.39.00 per i dispositivi della serie FX2000 eliminano le vulnerabilità. In un bollettino sulla sicurezza, l’ azienda afferma che lo sfruttamento dei bug potrebbe portare a “prestito di dati, falsificazione e interruzione del sistema”.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.