
All’interno del Patch Tuesday di marzo è stata inclusa la CVE-2025-24983, una Vulnerabilità di elevazione dei privilegi del sottosistema kernel Win32 di Microsoft Windows.
La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) ha aggiunto due nuove vulnerabilità al suo catalogo delle vulnerabilità note sfruttate, una delle quali è il CVE-2025-24983, il quale risulta sfruttato attivamente dagli attaccanti. Stessa cosa ha fatto lo CSIRT dell’Agenzia della cybersicurezza nazionale ACN con un bollettino specifico che comprende anche questa CVE.
Secondo l’azienda di sicurezza informatica ESET, che ha scoperto e segnalato la vulnerabilità, gli aggressori sfruttano questa falla in natura da marzo 2023, rendendola uno degli exploit attivi più longevi prima della correzione.

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Il bug di sicurezza è presente nel sottosistema del kernel Win32 di Windows ed è stata classificata come debolezza di tipo use-after-free (UAF) che consente agli aggressori con privilegi bassi di elevare i privilegi a quelli di SYSTEM senza richiedere l’interazione dell’utente.
Nonostante il suo impatto significativo, Microsoft ha classificato la vulnerabilità come “Importante” anziché “Critica” a causa dell’elevata complessità dello sfruttamento, che richiede agli aggressori di trovarsi di fronte ad una race condition.
“La vulnerabilità è un tipo di vulnerabilità use-after-free nel driver Win32k”, ha spiegato ESET nella sua analisi tecnica. In un certo scenario ottenuto utilizzando l’API WaitForInputIdle, la struttura W32PROCESS viene dereferenziata una volta in più del dovuto, causando UAF.”
Il ricercatore ESET Filip Jurčacko, che ha scoperto l’exploit, ha scoperto che questo veniva diffuso tramite una backdoor sofisticata nota come PipeMagic.
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