Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Università di Salerno: il sito è indisponibile. Si tratta di un attacco informatico?

Università di Salerno: il sito è indisponibile. Si tratta di un attacco informatico?

30 Giugno 2023 13:40

Il sito web dell’Università di Salerno risulta attualmente indisponibile, sollevando preoccupazioni riguardo a un possibile attacco informatico che potrebbe aver compromesso i servizi online dell’istituzione. Gli esperti stanno investigando sull’incidente per determinarne l’origine e l’impatto sulle operazioni dell’università.

Al momento, non è ancora chiaro se il sito sia inaccessibile a causa di problemi tecnici interni (un semplice disservizio) o a causa di un attacco informatico orchestrato da terzi.

Entrambe le possibilità sono prese in considerazione dal personale tecnico, che sta lavorando per identificarne la causa.

Un down temporaneo del sito web potrebbe essere dovuto a malfunzionamenti o problemi tecnici interni all’infrastruttura dell’università.

Tuttavia, data l’attuale situazione di minacce informatiche sempre più sofisticate, si sta anche valutando la possibilità di un attacco ransomware, un tipo di attacco informatico in cui i criminali crittografano i dati dell’organizzazione e richiedono un riscatto per ripristinare l’accesso.

L’Università di Salerno ha subito numerosi progressi nel settore dell’istruzione e della ricerca, ed è considerata una delle principali istituzioni accademiche italiane. Pertanto, un’indisponibilità prolungata del suo sito web potrebbe avere un impatto significativo sulle attività degli studenti, dei docenti e del personale.

Nel frattempo, gli utenti del sito web dell’Università di Salerno sono invitati a prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali dell’istituzione per eventuali aggiornamenti sulla situazione e sul ripristino dei servizi online.

È fondamentale che le istituzioni accademiche e le organizzazioni in generale rafforzino costantemente le loro misure di sicurezza informatica per proteggere i dati sensibili e prevenire futuri attacchi. In un’era in cui le minacce informatiche sono sempre più sofisticate e diffuse, la consapevolezza e la prontezza sono elementi chiave per affrontare tali sfide.

Come nostra consuetudine, lasciamo spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…