Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
320x100 Itcentric
Vertice Trump-Xi: una tregua che non giova all’Europa

Vertice Trump-Xi: una tregua che non giova all’Europa

30 Ottobre 2025 09:55

Dopo anni di tensioni, dazi, accuse reciproche e guerre commerciali che hanno spaccato gli equilibri globali, l’atteso incontro tra Donald Trump e Xi Jinping si è finalmente tenuto.

Il faccia a faccia, durato circa un’ora e quaranta minuti, si è svolto giovedì 30 ottobre presso la base aerea di Gimhae, a Busan, in Corea del Sud. Un vertice che, secondo le prime dichiarazioni, sarebbe stato “positivo” – ma non per tutti.

Una tregua che conviene sia a Washington che a Pechino

Trump, visibilmente soddisfatto, ha parlato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One ha dichiarato: “È stato un incontro fantastico. È un grande leader” e ha anche detto “Abbiamo raggiunto un accordo su molte questioni importanti”.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il presidente Xi Jinping, riporta l’agenzia di stampa Xinhua, ha affermato che, sotto la loro guida congiunta, le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono rimaste nel complesso stabili. “La Cina e gli Stati Uniti dovrebbero essere partner e amici. Questo è ciò che la storia ci ha insegnato ed è ciò di cui la realtà ha bisogno”, ha affermato.

Xi ha affermato che lo sviluppo economico della Cina sta registrando un buon slancio, aggiungendo che nei primi tre trimestri di quest’anno l’economia cinese è cresciuta del 5,2% e che gli scambi commerciali di importazione ed esportazione di beni con il resto del mondo sono aumentati del 4%. Ha inoltre aggiunto che “Negli ultimi sette decenni e oltre, abbiamo lavorato di generazione in generazione sullo stesso progetto per renderlo realtà. Non abbiamo alcuna intenzione di sfidare o soppiantare nessuno. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di gestire al meglio gli affari della Cina, di migliorare noi stessi e di condividere le opportunità di sviluppo con tutti i paesi del mondo”.

In sintesi I due capi di Stato hanno concordato di mantenere scambi regolari e si è parlato di collaborazioni sui temi relativi all’intelligenza artificiale. Trump non vede l’ora di visitare la Cina all’inizio del prossimo anno e ha invitato il presidente Xi Jinping a visitare gli Stati Uniti.

Il presidente statunitense ha dichiarato che la Cina ha ripreso ad acquistare soia americana, dopo mesi di boicottaggio, e che “acquisterà grandi quantità di soia e altri prodotti agricoli”. Una mossa che rilancia il comparto agricolo statunitense – settore cruciale per la base elettorale di Trump – ma che lascia intendere un ritorno agli scambi bilaterali su basi di convenienza politica, più che di stabilità economica.

Inoltre, Pechino avrebbe accettato di non imporre barriere alle esportazioni di terre rare e di rinviare di un anno l’attuazione dei controlli sulle esportazioni, mentre Washington avrebbe promesso una riduzione del 10% dei dazi sui prodotti cinesi, portandoli al 47% complessivo.

Grandi amici, mercati cauti con sorrisi a bordo

Sebbene l’atmosfera apparisse rilassata – con il Segretario al Commercio Howard Lutnick che ha persino mostrato il pollice in alto – la reazione dei mercati è stata tiepida. Gli analisti vedono l’incontro come una pausa tattica più che una svolta strategica.

In altre parole, si tratta di una boccata d’ossigeno temporanea, non di una ricostruzione duratura dell’ordine economico globale. Entrambi i presidenti rappresentano una nuova generazione di leader autocratici e imprevedibili, che decidono in modo unilaterale e sono circondati da lealisti pronti ad assecondarli.

Come osserva un’analisi pubblicata dal New York Times, questa mancanza di controlli ed equilibri potrebbe minare la sicurezza globale e rendere ogni promessa o tregua potenzialmente effimera. Gli esempi recenti non mancano: la Russia di Putin, con l’invasione dell’Ucraina; la Cina, con la crescente aggressività nel Mar Cinese Meridionale; e gli Stati Uniti trumpiani, con esecuzioni extragiudiziali e ritiro improvviso da accordi internazionali.

Una stabilità che l’Europa può solo osservare

In un mondo che scivola verso un nuovo bipolarismo, l’Europa resta spettatrice.
Il vertice di Busan non ha portato vantaggi tangibili per il Vecchio Continente, anzi.

Gli Stati Uniti e la Cina sembrano aver trovato un punto d’incontro su terreni che escludono l’Europa, dai prodotti agricoli alle terre rare, lasciando il blocco europeo ancora una volta ai margini delle trattative globali.

La tanto evocata “sovranità tecnologica europea” resta uno slogan vuoto, schiacciato tra la potenza produttiva cinese e il dominio infrastrutturale americano. L’accordo di Busan, dunque, non è una vittoria diplomatica. È una fotografia del mondo che ci attende: due giganti che si stringono la mano, mentre l’Europa conta i danni e cerca un posto al tavolo che non c’è più.

L’Unione Europea rimane quindi priva di una politica commerciale e industriale unitaria, si trova a subire gli effetti collaterali della sua assenza: rallentamento economico, dipendenza tecnologica e crescente fragilità energetica.

L’illusione di una pace commerciale

L’incontro Trump-Xi potrebbe essere presentato come un successo diplomatico, ma in realtà rappresenta una tregua di comodo tra due potenze che perseguono esclusivamente i propri interessi nazionali.

Non segna la fine della guerra commerciale, bensì il ritorno a un equilibrio instabile, dominato da calcoli tattici e vantaggi immediati. Per l’Europa, il messaggio è chiaro: mentre i giganti trattano, il resto del mondo attende le conseguenze.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare, Piracy Shield e il punto cieco europeo: quando la governance diventa un rischio cyber
Sandro Sana - 15/01/2026

L’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…

Immagine del sitoCultura
Il Brussels Effect e la sfida della sovranità tecnologica nel contrasto al CSAM
Paolo Galdieri - 15/01/2026

Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Reprompt! Un nuovo Attacco a Copilot per esfiltrare i dati sensibili degli utenti
Redazione RHC - 15/01/2026

Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…

Immagine del sitoCultura
La Nascita di Wikipedia: Un’Esperienza di Libertà e Conoscenza
Redazione RHC - 15/01/2026

Wikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…

Immagine del sitoCybercrime
Ospedale paralizzato da un attacco hacker: interventi e chemio annullati, pazienti trasferiti
Redazione RHC - 14/01/2026

Nelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…