
La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency degli Stati Uniti ha integrato nuovi bug nel proprio elenco di vulnerabilità sfruttate. Ha notificato sei problematiche che coinvolgono prodotti di aziende come Apple, Adobe, Apache, D-Link e Joomla.
Il registro di vulnerabilità sfruttate note, abbreviato in KEV, costituisce una preziosa risorsa globale per le organizzazioni impegnate nella gestione delle vulnerabilità. Tale registro permette di fornire anche delle priorità di mitigazione per le aziende, oltre che per le agenzie federali.
Infatti, entro il 29 gennaio, le agenzie federali sono tenute a risolvere le sei vulnerabilità attivamente sfruttate. Un esempio è rappresentato da CVE-2023-41990, impiegato nella campagna ‘Operation Triangulation’. Il bug è attivo dal 2019 ed è stato scoperto solo nel giugno 2023 da Kaspersky, quando i dispositivi dei suoi ricercatori furono infettati.
Altre come il CVE-2023-38203 e CVE-2023-29300 sono state sfruttate dagli hacker a partire dalla metà del 2023. Lo sfruttamento è partito dopo che i ricercatori di sicurezza hanno dimostrato che le patch fornite potevano essere aggirate.
CVE-2023-27524 – Inizializzazione predefinita non sicura delle risorse che influiscono sulle versioni di Apache Superset fino alla 2.0.1. La vulnerabilità esiste quando la SECRET_KEY configurata per impostazione predefinita non viene modificata. (8,9 punteggio “elevata gravità”)
Per alcune, come il CVE-2023-27524, sono stati rilasciati proof-of-concept (PoC) degli exploit lo scorso settembre. Tali PoC hanno aperto la strada a un potenziale sfruttamento diffuso da parte di attori malevoli.
Si invitano le organizzazioni e le agenzie federali a verificare le proprie risorse per individuare le vulnerabilità menzionate sopra e altre elencate nel catalogo KEV, applicando gli aggiornamenti di sicurezza disponibili o le misure di mitigazione necessarie.
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