Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
HackTheBox 320x100 1
Apple presenta Memory Integrity Enforcement. Sarà la fine dell’Hacking?

Apple presenta Memory Integrity Enforcement. Sarà la fine dell’Hacking?

15 Settembre 2025 07:24

Apple ha presentato ufficialmente Memory Integrity Enforcement, un nuovo sistema di protezione della memoria che l’azienda definisce il progresso più significativo mai compiuto nella sicurezza dei sistemi operativi consumer. Ci sono voluti cinque anni per sviluppare e combinare le capacità hardware dei processori Apple Silicon con le capacità software di iOS e macOS.

Secondo gli ingegneri, ora gli utenti di iPhone 17 e iPhone Air possono contare sulla prima protezione della memoria always-on del settore, che funziona senza alcun impatto significativo sulle prestazioni. L’azienda sottolinea che, finora, nessun malware di massa è riuscito a penetrare le difese di iOS . Gli unici attacchi sistemici registrati provengono dall’arsenale di spyware commerciali utilizzati da agenzie governative e costati milioni di dollari.

L’elemento comune di tutte queste catene di hacking sono le vulnerabilità nella gestione della memoria. Queste rimangono l’obiettivo principale degli aggressori e Memory Integrity Enforcement è progettato per bloccare questo vettore di attacco.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il nuovo meccanismo si basa su diversi livelli. Il primo passo è stato implementare allocatori di memoria sicuri: kalloc_type per il kernel, xzone malloc a livello di userland e libpas in WebKit. Questi allocatori utilizzano informazioni sul tipo per organizzare i blocchi di memoria in modo che gli aggressori non possano sovrapporre oggetti diversi. Questo rende impossibili attacchi come Buffer Overflow e Use-After-Free.

Tuttavia, gli allocatori da soli non sono sufficienti: funzionano con grandi blocchi da 16 KB e non sempre proteggono dagli attacchi all’interno di un singolo tipo. Per raggiungere questo obiettivo, Apple, insieme ad Arm, ha rielaborato la specifica Memory Tagging Extension e ne ha implementato la versione migliorata: Enhanced MTE. Ora ogni area di memoria è contrassegnata da un tag segreto e l’accesso è possibile solo in presenza di una corrispondenza. Un tentativo di accesso oltre il buffer allocato o di utilizzare un’area già liberata viene bloccato a livello di processore e il sistema termina il processo.

Per rafforzare la protezione, Apple ha introdotto il meccanismo Tag Confidentiality Enforcement. Previene la fuga di dati tramite canali di terze parti e li protegge anche dagli attacchi che utilizzano l’esecuzione speculativa. In particolare, gli ingegneri hanno eliminato tre scenari in cui era possibile estrarre dati di servizio tramite differenze nei tempi di elaborazione delle istruzioni o vulnerabilità come Spectre V1. L’iPhone 17 presenta un’ottimizzazione unica: il kernel limita gli offset dei puntatori utilizzando uno speciale pattern 0x2BAD, che elimina virtualmente la possibilità di attacchi affidabili con overrun di memoria arbitrari.

Un passo importante è stato il funzionamento sincrono e continuo di MIE. A differenza del classico MTE, in cui lo sviluppatore può abilitare la gestione differita degli errori, Apple ha sostanzialmente abbandonato questo modello, poiché lascia una finestra per gli attacchi. Il supporto hardware è fornito dai nuovi chip A19 e A19 Pro, che allocano risorse aggiuntive per l’archiviazione dei tag e l’esecuzione dei controlli.

Particolare attenzione è stata dedicata alle applicazioni di terze parti. La protezione si estende non solo ai processi di sistema e al kernel, ma anche ai programmi attraverso i quali specifici utenti vengono più spesso attaccati: messaggistica istantanea, social network e client di posta elettronica. Gli sviluppatori possono già testare EMTE in Xcode come parte del pacchetto Enhanced Security.

Il Red Team di Apple ha trascorso cinque anni cercando di aggirare MIE simulando catene di exploit vecchie e nuove . La conclusione è stata chiara: le vecchie tecniche non funzionano più. La maggior parte delle vulnerabilità diventa inutilizzabile e quelle rimanenti raramente consentono la creazione di un exploit completamente funzionante. Anche se riescono ad agganciare un bug, il resto della catena collassa e gli aggressori devono ricominciare da capo.

Apple afferma che Memory Integrity Enforcement aumenta drasticamente i costi e la complessità della creazione di spyware commerciali. Audit interni hanno dimostrato che molte tecniche utilizzate negli ultimi 25 anni non sono più applicabili. L’azienda definisce questa tecnologia il progresso più significativo nella protezione della memoria nella storia dei sistemi operativi consumer.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Zero-click su Android: il punto debole nascosto nei decoder audio
Redazione RHC - 18/01/2026

Le moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…

Immagine del sitoCultura
Net-NTLMv1, Mandiant pubblica le tabelle che mostrano quanto sia ancora vulnerabile
Redazione RHC - 18/01/2026

Mandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…

Immagine del sitoCybercrime
Ritorna Gootloader più pericoloso che mai: il malware incastonato nello ZIP torna alla ribalta
Redazione RHC - 17/01/2026

Dopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco al Ministero dell’interno francese: Credenziali condivise via email e dati sottratti
Redazione RHC - 17/01/2026

Nel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…