Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 1
Banner Ancharia Mobile 1
Apple: zero-day a go-go negli ultimi tempi. Cosa sta succedendo?

Apple: zero-day a go-go negli ultimi tempi. Cosa sta succedendo?

13 Ottobre 2021 06:33

Oltre allo zero-day di oggi del quale parleremo, negli ultimi tempi Apple ha corretto quello che sembra un flusso infinito di vulnerabilità zero-day utilizzate negli attacchi contro iPhone, iPad e dispositivi macOS che possiamo sintetizzare in:

  • 2 zero-day all’inizio di questo mese, dei quali uno utilizzato anche per installare lo spyware Pegasus su iPhone;
  • FORCEDENTRY, un exploit divulgato ad agosto (precedentemente seguito da Amnesty Tech come Megalodon);
  • 3 zero-day su iOS (CVE-2021-1870, CVE-2021-1871, CVE-2021-1872) emessi a febbraio, sfruttati attivamente e segnalati da ricercatori anonimi;
  • 1 zero-day su iOS (CVE-2021-1879) emesso a marzo che potrebbe essere stato anche sfruttato attivamente;
  • 1 zero-day su iOS (CVE-2021-30661) e 1 in macOS (CVE-2021-30657) emesso ad aprile, sfruttato dal malware Shlayer;
  • 3 zero-day su iOS (CVE-2021-30663, CVE-2021-30665 e CVE-2021-30666) emessi a maggio, bug che consentono l’esecuzione arbitraria di codice remoto (RCE) semplicemente visitando siti Web dannosi;
  • 1 zero-day su macOS (CVE-2021-30713) emesso a maggio, che è stato abusato dal malware XCSSET per aggirare la protezione della privacy TCC di Apple;
  • 2 zero-day su iOS (CVE-2021-30761 e CVE-2021-30762) emessi a giugno che “potrebbero essere stati attivamente sfruttati” per hackerare i vecchi dispositivi iPhone, iPad e iPod.

Il mese scorso, un ricercatore ha divulgato pubblicamente gli exploit per tre vulnerabilità zero-day dopo che Apple ha ritardato l’applicazione delle patch e non ha accreditato la persona che le ha segnalate.

Apple ha rilasciato iOS 15.0.2 e iPadOS 15.0.2 per correggere una vulnerabilità zero-day che viene attivamente sfruttata in natura negli attacchi mirati a su telefoni e iPad.

Questa vulnerabilità, tracciata come CVE-2021-30883, ha un bug critico di danneggiamento della memoria in IOMobileFrameBuffer che consente a un’applicazione di eseguire comandi su dispositivi vulnerabili con privilegi kernel.

Poiché i privilegi del kernel consentono all’applicazione di eseguire qualsiasi comando sul dispositivo, i Threat Actors (TA) potrebbero utilizzarlo per rubare dati o installare ulteriore malware sui dispositivi.

Sebbene Apple non abbia fornito dettagli su come questa vulnerabilità sia stata utilizzata negli attacchi, affermano che ci sono segnalazioni di un suo utilizzo attivo.

“Apple è a conoscenza di un rapporto secondo cui questo problema potrebbe essere stato sfruttato attivamente”

ha affermato la società in un avviso di sicurezza pubblicato ieri. Apple ultimamente non sta assolutamente cercando di instaurare un rapporto proficuo con la community hacker, e questo la abbiamo visto in diverse situazioni negli ultimi tempi.

Inoltre, volutamente rende vaghi i rapporti sulle vulnerabilità per assicurarsi che l’aggiornamento venga applicato al maggior numero possibile di dispositivi prima che altri attori delle minacce possano apprendere i dettagli o decodificare la patch per creare i propri exploit.

Tuttavia, subito dopo il rilascio della vulnerabilità, il ricercatore di sicurezza Saar Amar ha pubblicato un resoconto tecnico e un exploit proof-of-concept derivato dal reverse engineering della patch.

L’elenco dei dispositivi interessati è piuttosto ampio e interessa i modelli più vecchi e più recenti, inclusi iPhone 6s e successivi, iPad Pro (tutti i modelli), iPad Air 2 e successivi, iPad di quinta generazione e successivi, iPad mini 4 e successivi e iPod touch ( 7° generazione).

Sebbene sia possibile che la vulnerabilità venga utilizzata in attacchi mirati e non sia ampiamente utilizzata, si consiglia vivamente di installare l’aggiornamento il prima possibile a causa della sua gravità.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
ShinyHunters attacca Resecurity, ma era una HoneyPot creata ad arte per prenderli
Redazione RHC - 04/01/2026

Il gruppo, che si fa chiamare Scattered Lapsus$ Hunters, afferma di aver compromesso Resecurity come risposta diretta alle attività di analisi e di studio condotte nei suoi confronti, in particolare attraverso tecniche di ingegneria sociale.…

Immagine del sitoCybercrime
7 anni di inganni e 9 milioni di dispositivi infettati. Il più grande attacco ai browser mai visto
Redazione RHC - 04/01/2026

Un gruppo di hacker che opera sotto il nome di DarkSpectre ha infettato sistematicamente i computer degli utenti dei browser Chrome, Edge e Firefox nel corso di sette anni. Secondo Koi Security , hanno preso…

Immagine del sitoCybercrime
Dati sensibili delle reti elettriche USA in vendita sul dark web: 6,5 Bitcoin il loro prezzo
Redazione RHC - 04/01/2026

Un aggressore sconosciuto afferma di aver hackerato Pickett and Associates (Pickett USA), uno studio di ingegneria con sede in Florida, e ora sta vendendo un’ampia quantità di dati ingegneristici relativi a progetti gestiti da importanti…

Immagine del sitoCultura
Buon compleanno Bitcoin! 3 gennaio 2009: il giorno in cui un blocco ha cambiato il mondo
Massimiliano Brolli - 03/01/2026

La vera identità del creatore di Bitcoin è uno dei più grandi misteri del mondo tecnologico. Nel corso degli anni sono emerse molte teorie su chi sia veramente Satoshi Nakamoto, che spaziano tra un viaggiatore…

Immagine del sitoVulnerabilità
Le AI stanno diventando “vettori Zero-Day”! il 2026 sarà l’anno del caos digitale?
Redazione RHC - 02/01/2026

Fino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…