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Arriva Raven Stealer! Il malware che ruba i tuoi dati utilizzando telegram come “strumento di formazione”

30 Luglio 2025 10:26

Nel contesto della crescente attività di campagne dannose che utilizzano canali di comunicazione legittimi per aggirare le difese tradizionali, un nuovo strumento ha attirato l’attenzione degli specialisti della sicurezza informatica: Raven Stealer. Questo programma di furto di informazioni è apparso nel luglio 2025 e si è già diffuso tramite Telegram e GitHub, attirando l’attenzione non solo per le sue funzionalità, ma anche per la sua combinazione di furtività, facilità d’uso ed efficacia nel recapitare i dati rubati.

Raven è attualmente oggetto di accese discussioni tra gli analisti delle minacce, in quanto dimostra come gli antivirus e i meccanismi di protezione integrati nei browser possano essere aggirati con mezzi semplici. Raven Stealer è sviluppato in Delphi e C++ e prende di mira i sistemi Windows. Raccoglie dati di accesso, dati di pagamento e compilazioni automatiche dai browser Chromium, inclusi Chrome ed Edge. Il malware viene distribuito tramite il canale Telegram di ZeroTrace sotto forma di “strumento di formazione” e consente anche agli utenti inesperti di avviare furti di dati utilizzando il generatore di build integrato. Telegram viene utilizzato anche come canale per la trasmissione di informazioni rubate, eliminando la necessità di un classico server C2.

Gli assembly vengono compressi tramite UPX per rendere difficile l’analisi ed evitare il rilevamento. Una volta avviato, il malware inietta un modulo crittografato nei processi del browser utilizzando chiamate di sistema come NtWriteVirtualMemory, che gli consentono di bypassare il file system. Password, cookie e dati di pagamento vengono estratti in memoria, bypassando la protezione di crittografia associata all’app.

Inoltre, Raven analizza il sistema alla ricerca di portafogli crittografici, VPN e giochi, e salva tutti i dati in un archivio ZIP con il nome utente. Il trasferimento avviene tramite “curl.exe”, che utilizza l’API di Telegram per scaricare file, inclusi screenshot ed elenchi di testo con informazioni riservate. I metodi implementati in Raven corrispondono a diverse tecniche di MITRE ATT&CK: offuscamento, finestre nascoste, directory harvesting e utilizzo di Telegram come canale di comando. Questa architettura rende lo strumento potente e stealth.

Il team di ZeroTrace supporta il progetto dalla fine di aprile 2025, pubblicando aggiornamenti e codice sorgente su GitHub e Telegram. Il malware è già stato confrontato con un altro dei loro prodotti, Octalyn Stealer, a dimostrazione di una strategia sistematica per la distribuzione di infostealer semplici ma efficaci. Come misure di protezione, gli esperti raccomandano di monitorare i file compressi UPX, i flag di avvio non standard del browser, le chiamate curl e l’accesso alle API di Telegram, nonché di utilizzare l’analisi comportamentale e il monitoraggio delle chiamate di sistema.

Raven Stealer è un’ulteriore dimostrazione di quanto facilmente la tecnologia possa essere trasformata in uno strumento di profitto underground. Sotto le mentite spoglie di uno “strumento di formazione”, si cela un’utilità predatoria che non insegna, ma corrompe, semplificando il percorso verso il crimine e sfumando il confine tra sviluppo e complicità.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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