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BMW nel mirino: Everest Ransomware minaccia la pubblicazione di dati critici

BMW nel mirino: Everest Ransomware minaccia la pubblicazione di dati critici

18 Settembre 2025 12:26

La cybergang Everest, nota per il suo approccio aggressivo al cybercrime, ha reso pubblica sul suo DLS (Data Leak Site) una presunta violazione che coinvolge BMW.

Il post pubblicato mostra che i documenti critici dell’audit BMW saranno accessibili online tra poche ore, mentre altri dettagli importanti rimarranno disponibili per poco più di un giorno.

Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

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Everest, attiva da diversi anni nel panorama del cybercrime internazionale, ha già colpito in passato grandi enti e aziende. Tra i loro attacchi più noti si ricorda quello alla SIAE, dove furono sottratti dati sensibili relativi alla gestione dei diritti d’autore italiani.

Negli ultimi sette giorni, il DLS di Everest ha pubblicato dati di tre aziende italiane, confermando la sua crescente attività sul territorio nazionale. Secondo l’immagine trapelata, i documenti BMW saranno disponibili fino al 14 settembre 2025, con una prima parte dei file accessibile tra circa 4 ore e 47 minuti, mentre ulteriori documenti saranno visibili tra 1 giorno e 13 ore.

La nuova struttura del DLS di Everest rende più immediata la visualizzazione dei countdown e il monitoraggio delle pubblicazioni, aumentando la pressione sulle aziende colpite affinché intervengano rapidamente. Questo episodio conferma come la cybergang stia consolidando la propria reputazione nel settore della cyber extortion e delle fughe di dati sensibili.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’organizzazione qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione. RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.


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