Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
CISA, ACSC, NCSC ed FBI ci illustrano le vulnerabilità più sfruttate dal cybercrime.

CISA, ACSC, NCSC ed FBI ci illustrano le vulnerabilità più sfruttate dal cybercrime.

28 Luglio 2021 16:15

Questo Joint Cybersecurity Advisory è stato scritto dalla:

  1. US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA);
  2. Australian Cyber ​​Security Center (ACSC);
  3. National Cyber ​​Security Center (NCSC) del Regno Unito;
  4. Federal Bureau of Investigation (FBI) degli Stati Uniti.

e fornisce dettagli sulle CVE (Vulnerabilities and Exposures), sfruttate abitualmente da criminali informatici nel 2020 e nel 2021.

Gli attori informatici continuano a sfruttare vulnerabilità software pubblicamente note e spesso datate, contro ampi gruppi di obiettivi, comprese le organizzazioni del settore pubblico e privato in tutto il mondo.

Tuttavia, le entità di tutto il mondo possono mitigare queste vulnerabilità presenti su questo rapporto applicando le patch disponibili ai propri sistemi e implementando un sistema centralizzato di gestione delle patch.

Le vulnerabilità più abusate

Sulla base dei dati disponibili del governo degli Stati Uniti D’America, la maggior parte delle principali vulnerabilità prese di mira nel 2020 è stata divulgata negli ultimi due anni.

Lo sfruttamento da parte dei malintenzionati dei difetti software divulgati nel 2020, deriva probabilmente, dall’espansione delle attività lavorative da remoto, durante la pandemia di COVID-19.

Il rapido cambiamento e il maggiore utilizzo del lavoro remotizzato, come le reti private virtuali (VPN) e gli ambienti basati sul cloud, hanno probabilmente posto un onere aggiuntivo ai difensori delle reti che lottano per mantenere e tenere il passo con le patch software di routine.

Quattro delle vulnerabilità più utilizzate nel 2020 hanno interessato le VPN o le tecnologie basate su cloud.

Molti dispositivi e gateway VPN sono rimasti senza patch durante il 2020, mettendo a dura prova la capacità dell’organizzazione di condurre una rigorosa gestione delle sicurezza informatica.

CISA, ACSC, NCSC e FBI considerano le vulnerabilità elencate nella tabella 1 come i CVE più sfruttate regolarmente dai criminali informatici nel corso del 2020.

Nel 2021, gli attori informatici malintenzionati hanno continuato a prendere di mira le vulnerabilità nei dispositivi di tipo perimetrale. Tra quelle altamente sfruttate nel 2021 ci sono le vulnerabilità di Microsoft, Pulse, Accellion, VMware e Fortinet.

CISA, ACSC, NCSC e FBI valutano che molte organizzazioni pubbliche e private in tutto il mondo rimangono vulnerabili a queste CVE. Gli attori informatici molto probabilmente continueranno a utilizzare le vecchie vulnerabilità note, come CVE-2017-11882 che interessano Microsoft Office, a condizione che rimangano efficaci e che i sistemi rimangano privi di patch.

L’uso delle vulnerabilità note complica l’attribuzione, riduce i costi e minimizza i rischi perché i criminali informatici non stanno investendo nello sviluppo di un exploit zero-day per il loro uso esclusivo, che rischiano di perdere qualora questo fosse scoperto.

Il segreto rimane sempre il patch management

Le organizzazioni sono incoraggiate a correggere o mitigare le vulnerabilità il più rapidamente possibile per ridurre il rischio di sfruttamento.

La maggior parte può essere risolta applicando patch e aggiornando i sistemi. Le organizzazioni che non hanno posto rimedio a queste vulnerabilità dovrebbero indagare sulla presenza di IoC e se compromesse, avviare piani di risposta agli incidenti e ripristino.

Sicuramente, qualora non fosse previsto, risulta opportuno avviare un piano per implementare un corretto patch management delle componenti software, in modo da ridurre il più possibile la latenza tra divulgazione pubblica di una CVE/PoC e l’aggiornamento del sistema.

Fonte

https://us-cert.cisa.gov/ncas/alerts/aa21-209a

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme CISA: exploit in corso contro VMware vCenter. Rischio RCE senza autenticazione
Redazione RHC - 25/01/2026

La vulnerabilità critica recentemente aggiunta al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV) dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) interessa il Broadcom VMware vCenter Server e viene attivamente sfruttata dagli hacker criminali per violare le…

Immagine del sitoCyber News
“Ho rubato 120.000 Bitcoin”: la confessione dell’hacker di Bitfinex che ora vuole difendere il cyberspazio
Agostino Pellegrino - 25/01/2026

La storia di Ilya Lichtenstein, l’hacker responsabile di uno degli attacchi informatici più grandi mai compiuti contro le criptovalute, appare come un episodio di una serie TV, eppure è assolutamente reale. Dopo essere stato rilasciato,…

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…