Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

Criminali informatici contro ricercatori di sicurezza. Una nuova campagna malware svela un’astuta tattica di inganno

Redazione RHC : 30 Giugno 2023 08:39

Una campagna malware recentemente scoperta dai ricercatori di VulnCheck dimostra ancora una volta che gli aggressori inventano costantemente nuove e nuove strategie nel tentativo di ingannare le loro vittime e ottenere ciò che vogliono.

Il mese scorso, account falsi hanno iniziato a comparire su GitHub e Twitter impersonando ricercatori di sicurezza di varie grandi aziende.

Per conto di hacker white-hat riuniti all’interno della società fittizia “High Sierra Cyber ​​​​Security”, gli aggressori hanno pubblicato falsi exploit PoC per vulnerabilità zero-day che, ironia della sorte, infettano i computer Windows e Linux con malware.


Scarica Gratuitamente Byte The Silence, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

«Il cyberbullismo è una delle minacce più insidiose e silenziose che colpiscono i nostri ragazzi. Non si tratta di semplici "bravate online", ma di veri e propri atti di violenza digitale, capaci di lasciare ferite profonde e spesso irreversibili nell’animo delle vittime. Non possiamo più permetterci di chiudere gli occhi». Così si apre la prefazione del fumetto di Massimiliano Brolli, fondatore di Red Hot Cyber, un’opera che affronta con sensibilità e realismo uno dei temi più urgenti della nostra epoca. Distribuito gratuitamente, questo fumetto nasce con l'obiettivo di sensibilizzare e informare. È uno strumento pensato per scuole, insegnanti, genitori e vittime, ma anche per chi, per qualsiasi ragione, si è ritrovato nel ruolo del bullo, affinché possa comprendere, riflettere e cambiare. Con la speranza che venga letto, condiviso e discusso, Red Hot Cyber è orgogliosa di offrire un contributo concreto per costruire una cultura digitale più consapevole, empatica e sicura.

Contattaci tramite WhatsApp al numero 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure alla casella di posta [email protected]


Supporta RHC attraverso:
  • L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  • Ascoltando i nostri Podcast
  • Seguendo RHC su WhatsApp
  • Seguendo RHC su Telegram
  • Scarica gratuitamente "Dark Mirror", il report sul ransomware di Dark Lab


  • Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.


    Gli account degli hacker sembrano abbastanza legittimi in quanto imitano i veri ricercatori di varie società di sicurezza informatica usando i loro nomi e le loro foto.

    Account falsi che fingono di essere veri professionisti

    Secondo i ricercatori, gli aggressori pubblicano principalmente exploit per vulnerabilità zero-day in software popolari come Chrome, Discord, Signal, WhatsApp e Microsoft Exchange. In tutti i casi, i repository dannosi contengono uno script Python che funge da loader di malware per i sistemi Linux e Windows.

    Lo script scarica un archivio ZIP da un URL esterno al computer della vittima a seconda del suo sistema operativo: gli utenti Linux scaricano “cveslinux.zip” e gli utenti Windows ottengono “cveswindows.zip”. Il malware viene memorizzato nella cartella %Temp% per Windows o /home//.local/share per Linux, estratto ed eseguito.

    VulnCheck segnala che l’eseguibile di Windows viene rilevato da oltre il 60% dei motori antivirus su VirusTotal. Su Linux il malware è più riservato e viene rilevato solo da tre scanner.

    La portata e il numero delle vittime di questa campagna non sono ancora chiari, ma VulnCheck rileva che gli aggressori sono piuttosto persistenti e creano regolarmente nuovi account e repository quando quelli esistenti vengono eliminati a causa di reclami.

    I ricercatori e gli appassionati di sicurezza informatica dovrebbero prestare la massima attenzione quando scaricano script da repository sconosciuti, poiché il proprietario di uno di questi repository potrebbe essere un truffatore.

    Il gruppo di hacker nordcoreani Lazarus ha condotto una campagna simile all’inizio del 2021. Allora, i teppisti digitali creavano anche falsi profili sui social media di ricercatori di vulnerabilità per attaccare altri ricercatori con malware camuffato da exploit PoC.

    Infettando i dispositivi dei ricercatori di sicurezza informatica, gli aggressori possono ottenere l’accesso a ricerche non pubblicate sulle vulnerabilità che possono essere successivamente utilizzate nei propri attacchi.

    Redazione
    La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

    Lista degli articoli

    Articoli in evidenza

    I gestori di password più diffusi, tra cui LastPass, 1Password e Bitwarden sono vulnerabili al clickjacking
    Di Redazione RHC - 28/08/2025

    Un esperto di sicurezza ha scoperto che sei dei gestori di password più diffusi, utilizzati da decine di milioni di persone, sono vulnerabili al clickjacking, un fenomeno che consente agli aggres...

    Vulnerabilità critiche in NetScaler ADC e Gateway. Aggiorna subito! Gli attacchi sono in corso!
    Di Redazione RHC - 28/08/2025

    NetScaler ha avvisato gli amministratori di tre nuove vulnerabilità in NetScaler ADC e NetScaler Gateway, una delle quali è già utilizzata in attacchi attivi. Sono disponibili aggiornam...

    Tentativo di phishing contro PagoPA? Ecco come ho fatto chiudere in 3 ore il sito malevolo
    Di Davide Santoro - 28/08/2025

    Grazie alla nostra community recentemente sono venuto a conoscenza di un tentativo di phishing contro PagoPA e ho deciso di fare due cose. Per prima cosa attivarmi in prima persona per arrecare un dan...

    Microsoft Teams in panne: bloccata l’apertura dei documenti Office incorporati
    Di Luca Galuppi - 28/08/2025

    Un giovedì nero per milioni di utenti Microsoft Teams in tutto il mondo. Una funzionalità chiave della piattaforma di collaborazione – l’apertura dei documenti Office incorpora...

    ChatGPT “Ha insegnato a mio figlio come morire”! La causa dei genitori di Adam Reid ad OpenAI
    Di Redazione RHC - 28/08/2025

    È stata intentata una causa contro OpenAI in California , sostenendo che ChatGPT abbia spinto un sedicenne al suicidio. I genitori di Adam Reid, deceduto l’11 aprile 2025, hanno affermato ...