
Avevamo già parlato in precedenza dell’incidente informatico avvenuto alla Speroni Spa, ma questa volta la cybergang Everest che aveva violato l’azienda a dicembre scorso, mette in vendita i suoi dati.
Everest riporta all’interno del suo data-leak-site (DLS) quanto segue:
Dati aziendali in vendita.
Azienda italiana di fama mondiale. Impegnata nella produzione di macchine utensili e nello sviluppo di software industriale, tra le prime 4 società di questo tipo in tutto il mondo. Collabora con marchi e aziende come Lamborghini, Ferrari, Gruppo Fiat, VAG, Brembo…
Include accesso a PC, FTP, 900 GB di vari disegni AutoCAD, oltre 250 GB di file PST, file clienti e fatture, elenchi di società assistite.
Il motivo per cui è pubblicato qui è perché non abbiamo ricevuto una risposta chiara alle nostre richieste. Inoltre, non siamo ingegneri e non lavoriamo con progetti. Quindi in questo momento c'è una grande opportunità per coloro che potrebbero essere interessati a ottenere anni di sviluppo tecnico e software per un importo ridicolo.Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
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Pertanto sembrerebbe che dalle trattative di riscatto avvenute tra Everest e l’azienda non abbiano raggiunto un accordo, pertanto i loro dati sono stati messi in vendita online sul loro sito nel darkweb.
Andando ad analizzare i samples riportati da Everest, ci sono effettivamente molti documenti tecnici di progetto dei noti marchi riportati nel comunicato, che potrebbero essere di interesse per altre aziende leader nel settore, come acquisizione di proprietà intellettuale.


RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali. Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda, oppure la stessa azienda voglia fare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
Le infezioni da ransomware possono essere devastanti per un’organizzazione e il ripristino dei dati può essere un processo difficile e laborioso che richiede operatori altamente specializzati per un recupero affidabile, anche se in assenza di un backup dei dati, sono molte le volte che il ripristino è stato impossibile.
Infatti, si consiglia agli utenti e agli amministratori di adottare delle misure di sicurezza preventive per proteggere le proprie reti dalle infezioni da ransomware e sono:
Sia gli individui che le organizzazioni sono scoraggiati dal pagare il riscatto, in quanto anche dopo il pagamento le cyber gang possono non rilasciare la chiave di decrittazione oppure le operazioni di ripristino possono subire degli errori e delle inconsistenze.
La sicurezza informatica è una cosa seria e oggi può minare profondamente il business di una azienda. Oggi occorre cambiare mentalità e pensare alla cybersecurity come una parte integrante del business e non pensarci solo dopo che è avvenuto un incidente di sicurezza informatica.
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