
Un annuncio apparso su un forum online, datato 26 luglio 2025, ha catturato la nostra attenzione: un utente di nome “Bucad” pubblicizza la vendita di un “iOS RCE Exploit 0day | ZeroClick/1Click”. L’exploit, apparentemente in grado di compromettere completamente un dispositivo iOS 18.5, inclusa l’acquisizione di privilegi di root, senza visibili crash o interazioni utente significative, e con capacità di persistenza, rappresenta una potenziale minaccia di proporzioni significative.
Sebbene la veridicità di tali affermazioni sia sempre da dimostrare in contesti come questi, l’annuncio solleva questioni cruciali sul funzionamento e le implicazioni del mercato degli exploit 0-day e degli spyware che vogliamo nuovamente riportare all’attenzione.

Un Exploit RCE (Remote Code Execution) 0-day è una vulnerabilità software critica che permette a un attaccante di eseguire codice arbitrario su un sistema remoto (RCE) senza che il fornitore del software (in questo caso, Apple) ne sia a conoscenza o abbia avuto il tempo di rilasciare una patch (0-day).
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Le caratteristiche chiave di un RCE 0-day, come quelle descritte nell’annuncio, lo rendono estremamente pericoloso:
Nel caso specifico, un exploit di questo livello su un sistema operativo come iOS, sarebbe estremamente prezioso. Se le affermazioni fossero vere, un bug simile, che colpisce l’ultima versione di iOS (18.5) e supporta futuri aggiornamenti, potrebbe valere milioni di euro sul mercato nero, riflettendo la sua rarità e l’enorme potenziale di sfruttamento.
Un exploit RCE 0-day, specialmente per piattaforme così diffuse come iOS, può essere utilizzato per svariati scopi, la maggior parte dei quali illeciti o eticamente discutibili:
Esiste un mercato, in gran parte sotterraneo e altamente specializzato, dove gli exploit 0-day vengono acquistati e rivenduti anche in aste private. I principali attori includono:
Il mercato degli 0-day è strettamente legato all’industria degli spyware commerciali, che utilizza spesso questi exploit per operare. Aziende come NSO Group (con il suo celebre spyware Pegasus), Candiru, Paragon, Gamma Group (con FinFisher) e altre, sviluppano software di sorveglianza sofisticati che possono intercettare chiamate, leggere messaggi, accedere a microfono e fotocamera, tracciare la posizione e rubare dati da un dispositivo bersaglio.
Questi spyware vengono venduti a governi e forze dell’ordine con la giustificazione di combattere terrorismo, criminalità organizzata e pedofilia. Tuttavia, il loro utilizzo è diventato oggetto di accesi dibattiti e aspre polemiche per diversi motivi:
La comunità internazionale è divisa su come gestire questo mercato. Alcuni sostengono la necessità di un divieto totale sulla vendita di spyware a entità non statali e di una regolamentazione più stringente a livello globale. Altri evidenziano la necessità di tali strumenti per la sicurezza nazionale e la lotta contro minacce reali, pur riconoscendo il problema degli abusi.
In conclusione, l’annuncio di un exploit 0-day per iOS, sebbene la sua autenticità sia da verificare, ci ricorda la continua minaccia rappresentata dalle vulnerabilità software e l’esistenza di un mercato sotterraneo altamente sofisticato. Questo ecosistema, alimentato da broker e aziende di spyware, pone sfide etiche e di sicurezza globali che richiedono un’attenzione e una regolamentazione sempre maggiori per proteggere i diritti e la privacy degli individui nell’era digitale.
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