I rappresentanti di Microsoft, Health-ISAC e Fortra,la società dietro lo sviluppo di Cobalt Strike, si opporranno all’abuso di questo strumento da parte dei pentester. Cobalt Strike è uno strumento commerciale legittimo rivolto a pentester e red team, creato per lo sfruttamento e il post-sfruttamento.
Probabilmente è ben noto alla maggior parte dei lettori, ma, sfortunatamente, Cobalt Strike è stato a lungo amato ai criminali informatici e dai gruppi APT governativi oltre agli operatori di ransomware. Sebbene non sia disponibile per gli utenti ordinari e la versione completa costi diverse migliaia di dollari per l’installazione, gli aggressori trovano ancora modi per usarlo (ad esempio, fare affidamento su versioni vecchie, piratate, compromesse e non registrate).
Venerdì scorso, 31 marzo 2023, il tribunale del distretto orientale di New York ha emesso un’ordinanza che consente a Microsoft e Fortra di confiscare i nomi di dominio e gli indirizzi IP dei server che ospitano versioni compromesse di Cobalt Strike. Tali azioni dovrebbero essere eseguite con l’assistenza di specialisti CERT e fornitori di servizi Internet e il loro obiettivo finale è disabilitare le infrastrutture dannose.
Advertising
È stato inoltre riferito che Microsoft e i suoi partner stanno lavorando con l’unità informatica dell’FBI, il National Joint Cyber Threat Investigation Team (NCIJTF) e l’European Cybercrime Center (EC3) di Europol.
“Dovremo essere persistenti per distruggere le copie compromesse e obsolete di Cobalt Strike distribuite in tutto il mondo”, ha affermato Amy Hogan-Burney, responsabile del crimine digitale presso Microsoft (DCU).
“Questo è un passo importante per Fortra per proteggere l’uso legittimo dei suoi strumenti di sicurezza… Interrompere il funzionamento di copie crackate e obsolete di Cobalt Strike renderà molto più difficile monetizzare tali copie illegali e utilizzarle in attacchi informatici, costringendo i criminali a riconsiderare e cambiare tattica”.
È stato inoltre riferito che, nell’ambito di questa iniziativa, verranno presentate denunce di violazione del copyright e abuso per il software Microsoft e Fortra che è stato modificato e utilizzato per causare danni.
I membri dell’iniziativa hanno compilato una mappa che mostra l’uso di copie hackerate di Cobalt Strike in tutto il mondo.
Advertising
I ricercatori affermano di stare osservando l’abuso dello strumento da parte di numerosi gruppi di criminali informatici in Russia, Cina, Vietnam e Iran. Ad esempio, si dice che Cobalt Strike sia stato utilizzato in più di 68 attacchi ransomware mirati al settore sanitario in oltre 19 paesi.
“Fortra spende risorse significative in ricercatori, infrastrutture e processi legali per combattere queste minacce, nonché per migliorare ogni versione del prodotto per rendere più difficile l’abuso da parte dei criminali”, ha affermato Bob Erdman, vicepresidente di Fortra, e assicura che ora sarà più facile affrontare l’uso illegale di Cobalt Strike.
Va notato che alla fine del 2022, anche gli specialisti di Google Cloud Threat Intelligence hanno iniziato a combattere le copie compromesse di Cobalt Strike e i malintenzionati che ne fanno uso. Quindi gli esperti hanno annunciato il rilascio delle regole YARA, nonché una raccolta di indicatori di compromissione per VirusTotal, che dovrebbero rendere più facile per i difensori rilevare i componenti Cobalt Strike nelle loro reti.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.