
L’azienda di intelligenza artificiale di Elon Musk, xAI, ha recentemente presentato una funzionalità provocatoria nel suo strumento Grok Imagine: la “Modalità piccante”. Questa aggiunta consente agli utenti di generare immagini e video per Adulsti (NSFW), segnando un netto distacco dalle politiche sui contenuti più restrittive di altre piattaforme di intelligenza artificiale.
Grok Imagine è uno strumento basato sull’intelligenza artificiale progettato per convertire prompt di testo in immagini e brevi video. L’introduzione della “Modalità Piccante” consente la creazione di contenuti per adulti, inclusa la nudità parziale. Sebbene esista una certa moderazione (alcuni prompt espliciti comportano immagini sfocate o bloccate), gli utenti hanno segnalato la possibilità di generare immagini di semi-nudo.
Il lancio di “Spicy Mode” ha acceso un dibattito sulle implicazioni etiche e legali dei contenuti per adulti generati dall’intelligenza artificiale. Le principali preoccupazioni includono:
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Altri strumenti di generazione di immagini e video basati sull’intelligenza artificiale, come DALL·E di OpenAI e DeepMind di Google, hanno implementato rigide politiche di moderazione dei contenuti per impedire la creazione di contenuti espliciti o dannosi. Queste piattaforme impiegano filtri e sistemi di monitoraggio per garantire un uso responsabile. Al contrario, l’approccio permissivo di Grok Imagine lo distingue, ma lo espone anche a potenziali abusi e dilemmi etici.
L’introduzione della “Modalità Piccante” in Grok Imagine rappresenta una mossa audace nel campo dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, sfidando le norme esistenti e sollevando importanti interrogativi sull’equilibrio tra libertà creativa e responsabilità etica.
La modalità Spicy consente di creare un video della durata massima di 15 secondi con immagini per adulti e audio naturale. Sebbene l’azienda abbia imposto alcune restrizioni a questo strumento, crea comunque alcune scene che aggirano persino i filtri applicati dall’azienda.
Qualche tempo fa, Mati Roy, dipendente di xAI, ha pubblicato un post su X (Twitter), menzionando questa funzionalità e affermando che questo strumento può generare contenuti di nudo. Questo post potrebbe essere stato successivamente cancellato. Ma a quel punto, si era già diffuso a macchia d’olio sui social media.
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