
Gli esperti del Department of Homeland Security Cybersecurity and Infrastructure Protection Agency (DHS CISA) degli Stati Uniti hanno preparato uno script per ripristinare i server VMware ESXi che sono stati crittografati a seguito dei recenti attacchi ransomware ESXiArgs.
Come abbiamo riportato, per quanto riguarda l’Italia, le analisi del team di Red Hot Cyber hanno identificato solo 20 server crittografati, che poi sono calati a 16 nella giornata di ieri.
Tutto questo a causa di un attacco che ha coinvolto i server VMware ESXi, i quali sono stati violati dal nuovo ransomware ESXiArgs come parte di una campagna di hacking su larga scala.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Gli aggressori hanno sfruttato una vulnerabilità vecchia di due anni (monitorata come CVE-2021-21974) che consentiva loro di eseguire comandi remoti su server vulnerabili attraverso il servizio OpenSLP (porta 427).
Allo stesso tempo, gli sviluppatori di VMware hanno sottolineato che gli hacker sicuramente non hanno utilizzato alcuna vulnerabilità zero-day e OpenSLP dopo il 2021 è generalmente disabilitato per impostazione predefinita.
Cioè, gli aggressori hanno preso di mira prodotti che erano “significativamente obsoleti”, e di questi dalle nostre analisi ne risultavano parecchi compromessi (oltre 2000, poi arrivati a circa 3000). Infatti, secondo CISA, circa 2.800 server sono stati violati a livello mondiale con un picco in Francia.
Poco dopo l’inizio degli attacchi, Enes Sonmez, CTO di Yöre Grup, ha pubblicato un’ampia guida in cui ha descritto un metodo che consente agli amministratori VMware di decrittografare i server interessati, recuperando gratuitamente le loro macchine virtuali, senza pagare il riscatto di 2 bitcoin.
Il fatto è che sebbene molti dispositivi siano stati crittografati, si può affermare che la campagna dannosa nel suo complesso non ha avuto successo: gli aggressori non sono riusciti a crittografare i file flat in cui sono archiviati i dati del disco virtuale.
Tuttavia, il metodo descritto da Sonmez e dai suoi colleghi per il ripristino di macchine virtuali da file flat non crittografati si è rivelato troppo complicato per molti. Pertanto, gli esperti CISA hanno preparato uno script speciale per il ripristino dei server interessati, con il quale dovrebbero esserci molti meno problemi, poiché automatizza l’intero processo.
“Questo strumento funziona ripristinando i metadati della macchina virtuale da dischi virtuali che non sono stati crittografati da malware”
spiegano gli esperti.
Su GitHub è inoltre stata pubblicata una guida dettagliata all’utilizzo di questo script.
CISA incoraggia gli amministratori a rivedere e studiare lo script prima di iniziare il recupero per capire come funziona ed evitare possibili complicazioni.
Si consiglia inoltre vivamente di eseguire prima un backup dei file, per evitare di incorrere ad una ulteriore compromissione.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…
CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…