
I ricercatori di Proofpoint hanno scoperto una nuova campagna in cui gli aggressori utilizzano l’infrastruttura compromessa di una società di media statunitense per distribuire il framework SocGholish (noto anche come FakeUpdates) sui siti web di notizie statunitensi.

La società di media senza nome fornisce contenuti video e pubblicità alle principali testate giornalistiche. L’azienda serve diverse aziende negli Stati Uniti.
Un utente malintenzionato rintracciato da Proofpoint come TA569 ha iniettato codice dannoso in un file JavaScript sicuro che viene caricato dai siti web dei notiziari.
Questo file dannoso viene utilizzato per installare SocGholish.
Il framework SocGholish infetta i visitatori di un sito compromesso con malware camuffato da falsi aggiornamenti del browser forniti come archivi ZIP (come Chrome.Urdate.zip) tramite false notifiche di aggiornamento.
Il malware è stato installato sui siti Web di oltre 250 testate giornalistiche statunitensi, alcune delle quali tra le principali testate giornalistiche.
Sebbene il numero totale di media interessati sia attualmente sconosciuto, Proofpoint afferma di essere a conoscenza dei media interessati a New York, Boston, Chicago, Miami, Washington DC e altri paesi.
Secondo gli esperti, la situazione deve essere attentamente monitorata, poiché TA569 reinfetta gli stessi oggetti diversi giorni dopo che sono stati ripristinati.
In precedenza, è stata scoperta una campagna di distribuzione del ransomware Magniber che utilizzava aggiornamenti di Windows falsi.
Gli archivi ZIP dannosi scaricati contengono file JavaScript che avviano l’infezione da malware.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…