Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Fortinet 970x120px
Banner Mobile
Il malware in un iPhone può funzionare anche se il dispositivo è spento

Il malware in un iPhone può funzionare anche se il dispositivo è spento

20 Maggio 2022 08:51

I ricercatori della TU Darmstadt hanno sviluppato malware per l’iPhone che può essere eseguito anche quando il dispositivo è spento.

Tutto è iniziato quando i ricercatori hanno studiato l’implementazione della modalità a basso consumo (LPM) su iPhone e hanno scoperto che comporta seri rischi per la sicurezza e consente persino agli aggressori di eseguire malware su dispositivi spenti. 

Gli esperti affermano che questi rischi non possono essere ignorati, soprattutto quando si tratta di giornalisti, attivisti e altri che potrebbero essere presi di mira da aggressori ben finanziati.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

L’analisi degli esperti ha rilevato che su un iPhone con iOS 15, le comunicazioni wireless Bluetooth, NFC e a banda ultra larga (UWB) rimangono attive anche dopo lo spegnimento del dispositivo.

“I chip Bluetooth e UWB sono cablati al Secure Element (SE) nel chip NFC e memorizzano i segreti che devono essere disponibili nell’LPM. Poiché il supporto LPM è implementato nell’hardware, non può essere disabilitato modificando i componenti software. Di conseguenza, non ci si può più fidare degli attuali iPhone”

si legge nel rapporto del team di ricerca.

Giunti a questa conclusione, i ricercatori hanno testato il funzionamento delle applicazioni utilizzando LPM (ad esempio, Find My) e hanno anche valutato il loro impatto sulla sicurezza dell’hardware e del firmware.

Poiché l’attacco descritto nel rapporto è ancora una PoC, nell’ambito della loro analisi, gli esperti hanno suggerito che l’attaccante deve avere già un accesso privilegiato al firmware, in modo da inviare comandi speciali, modificare l’immagine del firmware o eseguire codice. Si è scoperto che se il firmware è stato compromesso, l’attaccante può mantenere un certo controllo sul dispositivo della vittima anche dopo che è stato spento, e questo può essere abbastanza utile per exploit persistenti.

Nel caso del componente hardware, i ricercatori hanno suggerito che un utente malintenzionato non potrebbe compromettere direttamente l’hardware. Quindi si sono concentrati nel determinare quali componenti possono essere abilitati all’insaputa degli utenti e quali applicazioni possono essere utilizzate.

Il rapporto descrive in dettaglio come il firmware Bluetooth LPM può essere modificato per eseguire malware su iPhone 13 anche quando il dispositivo è spento. Gli scienziati spiegano che un tale attacco è possibile a causa del fatto che il firmware non è firmato e crittografato e l’avvio sicuro non è nemmeno abilitato per il chip Bluetooth.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme CISA: exploit in corso contro VMware vCenter. Rischio RCE senza autenticazione
Redazione RHC - 25/01/2026

La vulnerabilità critica recentemente aggiunta al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV) dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) interessa il Broadcom VMware vCenter Server e viene attivamente sfruttata dagli hacker criminali per violare le…

Immagine del sitoCyber News
“Ho rubato 120.000 Bitcoin”: la confessione dell’hacker di Bitfinex che ora vuole difendere il cyberspazio
Agostino Pellegrino - 25/01/2026

La storia di Ilya Lichtenstein, l’hacker responsabile di uno degli attacchi informatici più grandi mai compiuti contro le criptovalute, appare come un episodio di una serie TV, eppure è assolutamente reale. Dopo essere stato rilasciato,…

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…