Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Fortinet 970x120px
Fortinet 320x100px
Il NIST sceglie il secondo algoritmo Post Quantum di incapsulamento delle chiavi KEM

Il NIST sceglie il secondo algoritmo Post Quantum di incapsulamento delle chiavi KEM

Autore Tara Lie
14 Marzo 2025 15:00

Il quarto round del concorso PQC (Post Quantum Cryptography) del National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ha selezionato l’HQC come meccanismo di incapsulamento secondario delle chiavi (KEM) rispetto al precedente algoritmo post-quantistico ML-KEM (basato su CRYSTALS-Kyber).

L’HQC o “Hamming Quasi-Cyclic” è un KEM basato su codice che utilizza il problema di decodifica della Quasi-Cyclic syndrome, crittograficamente impegnativo, come base e costruito attorno al concetto di codici di correzione degli errori. Il NIST ha dichiarato di aver scelto l’HQC come algoritmo di riserva per ML-KEM, che utilizza un approccio matematico diverso.

ML-KEM è un algoritmo modulare basato su reticolo che è stato selezionato dal NIST nel 2022 e standardizzato nel Federal Information Processing Standard FIPS 203 nell’agosto 2024. Date queste differenze, se ML-KEM si rivela vulnerabile agli attacchi quantistici, l’HQC sarebbe improbabile avere la stessa vulnerabilità e potrebbe essere invece utilizzato.

“Le organizzazioni dovrebbero continuare a migrare i loro sistemi di crittografia agli standard NIST finalizzati nel 2024. Stiamo annunciando la selezione di HQC perché vogliamo avere uno standard di backup che si basa su un approccio matematico diverso rispetto a ML-KEM.” — Ha detto Dustin Moody, matematico presso NIST. Source.

Lo Status Report rilasciato al quarto round del concorso PQC discute i quattro algoritmi finalisti – HQC, BIKE, Classic McEliece e SIKE. Anche se ci sono vantaggi simili a BIKE in quanto potrebbe anche completare ML-KEM sulla base delle sue differenze matematiche, e la sua base in codice quasi-ciclico, il fattore decisivo per il NIST di selezionare l’HQC sopra gli altri algoritmi era la sua stima relativamente stabile e bassa Decryption Failure Rate (DFR) – dove il testo cifrato non può essere decodificato a causa di un errore.

Perché abbiamo bisogno della crittografia post-quantica?

Lo sviluppo sempre più rapido dell’informatica quantistica è una grande conquista del XXI secolo, tuttavia per la comunità della sicurezza informatica comporta un rischio molto elevato. Gran parte della crittografia che utilizziamo oggi potrebbe essere minacciata da un computer quantistico sufficientemente avanzato, che sfrutta alcuni principi fisici per ‘bypassare‘ le ipotesi matematiche che continuano a proteggere i dati dai tentativi di decrittazione dei computer classici.

Post-Quantum Cryptography (PQC) è la crittografia progettata per essere sicura da attacchi quantistici e classici, che possono essere eseguiti su macchine classiche. Man mano che vengono fatte sempre più scoperte con la tecnologia dei computer quantistici, compreso il recente annuncio di Majorana 1 da parte di Microsoft, l’avvento di un computer quantistico crittograficamente rilevante si avvicina.

Per garantire che la nostra vita digitale quotidiana continui ad essere protetta da una forte crittografia, è necessario sviluppare e attuare algoritmi speciali che non siano suscettibili di attacchi quantistici. Il concorso NIST PQC ha finora selezionato 5 algoritmi progettati per funzionare su computer classici, di cui tre già standardizzati lo scorso anno.

Il recente annuncio da parte del NIST della selezione di HQC come meccanismo chiave di incapsulamento post-quantistico segna un altro passo positivo per la sicurezza delle informazioni digitali nel l’era quantistica che si avvicina.

References:

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Tara Lie 150x150
Manager di cybersicurezza da Perth, nell’Australia occidentale. Specializzata in governance, valutazione del rischio e compliance. Laureata in cybersicurezza e in matematica pura, ha una seconda specializzazione in italiano. Tara ha una laurea magistrale di Cyber Security, e sta consequendo un dottorato di ricerca, studiando la sicurezza informatica nell'era post-quantica

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…

Immagine del sitoCyber News
OpenSSL: 12 bug di sicurezza rilevati tra i quali una vulnerabilità critica
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Un aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…