La censura Russa, utilizza delle scatole nere per filtrare i contenuti degli utenti.


Le scatole nere, sono apparecchiature che si collegano ai server C&C di Mosca e consentono al governo di bloccare, filtrare e rallentare qualsiasi sito web.



In sostanza, questi dispositivi sono posti tra un ISP e un utente che si connette a Internet utilizzando un browser sul proprio smartphone, laptop, PC, ecc. In un processo tipicamente associato all'intercettazione della posta elettronica, la tecnologia Deep Packet Inspection (DPI) filtra la rete dati, rallenta o blocca l'accesso a determinati siti.


Il primo utilizzo di TSPU (o "scatole nere", come li chiama il New York Times) in Russia è diventato noto nel marzo 2021 quando la Rostelecom (un'azienda di telefonia russa quotata nell'indice MICEX, RTS, OTCBB alla borsa di Londra e Francoforte) ha iniziato a bloccare gli utenti su Twitter.



Secondo il New York Times, TSPU è attualmente installato sulle reti delle più grandi società di telecomunicazioni e provider Internet, tra cui Rostelecom, VimpelCom, MTS e Megafon, e influenza il traffico di oltre 120 milioni di utenti Internet russi.


Oltre a Twitter, Roskomnadzor ha minacciato di bloccare YouTube, Facebook e Instagram se non avessero accettato di rimuovere i contenuti riconosciuti illegali dal regolatore.