Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
Fortinet 320x100px
La privacy? Serve proprio a chi non ha nulla da nascondere. Vediamo perché.

La privacy? Serve proprio a chi non ha nulla da nascondere. Vediamo perché.

22 Novembre 2022 08:36

Autore: Stefano Gazzella

Chi è solito contestare – spesso con eccessi che sfociano in un vero e proprio surreale negazionismo – il diritto alla privacy soprattutto in relazione alle attività di sorveglianza condotte in ambito pubblico, fa ricorso ad una frase di stile secondo la quale se non si ha nulla da nascondere non si deve avere alcun problema ad essere sotto controllo.

In risposta si può sempre scomodare la nota frase di Snowden: “Arguing that you don’t care about the right to privacy because you have nothing to hide is no different than saying you don’t care about free speech because you have nothing to say.”, ma è possibile andare oltre e offrirsi al confront.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Magari, ragionando con argomentazioni a contrario, per cui invece è proprio chi non ha nulla da nascondere ad avere le migliori ragioni per temere le invasioni della propria privacy. E al contrario, chi ha molto da nascondere ben poco si cura della privacy e delle sue regole.

Infatti, chi ha qualcosa da nascondere tendenzialmente può fare ben poco affidamento al concetto di protezione dei dati personali che può regolamentare – e dunque: rendere lecito – gli accessi e non costituisce un impedimento tout court.

Il concetto di protezione del dato non comporta un diritto di tipo proprietario né tantomeno può garantire in modo assoluto che l’interessato possa non conferire alcun dato di sé. Prevede che l’impiego dei dati sia conforme a determinati principi e in sicurezza, tutelando proprio la lecita circolazione. Componente che contrasta con l’esigenza di chi invece vuole esclusivamente celare un segreto e dunque escluderne radicalmente ogni possibilità di circolazione.

Anche nell’approssimata declinazione del diritto a non rendere pubblico o accessibile un dato, la privacy poco giova a chi “ha qualcosa da nascondere” il quale svolge – in quanto interessato – un’autonoma valutazione dei rischi potendo lui soltanto prevedere gli impatti negativi che spesso sono celati nel movente della resistenza e del contrasto ad ogni possibilità di accesso ai propri segreti.

Insomma, sembra che se questa privacy fosse strutturata per difendere chi ha qualcosa da nascondere, sarebbe piuttosto imperfetta e disfunzionale. Chi invece non ha nulla da nascondere ha un’aspettativa ed un affidamento proprio sulla liceità dei trattamenti svolti sui propri dati e ha molto da temere, ad esempio, sugli effetti distorsivi o dannosi derivanti da attività sproporzionate e illecite.

Per concludere: anche i “puri di cuore” che non hanno nulla da nascondere subiscono impatti rilevanti di compressione dell’autonomia individuale per essere assoggettati ad una sorveglianza persistente ed invasiva. Spesso, in modo non percepito e indotto progressivamente.

Con tanto di applausi scroscianti che venerano gli entusiasmi del tecnocontrollo sregolato o le derive della mercificazione digitale. Fra le pieghe delle narrazioni distopiche che oramai seguono il suono di pifferai che hanno saputo spostare la sede della propria fiaba da Hamelin alla Silicon Valley. O direttamente, nel web o all’interno di qualche metaverso.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Al via CyberAngels: il volto umano e tutto al femminile di Red Hot Cyber
Redazione RHC - 12/01/2026

Per troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…

Immagine del sitoCyber Italia
Domini italiani esposti su forum underground. C’è anche un ospedale
Luca Stivali - 12/01/2026

Nel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…

Immagine del sitoCultura
Torvalds chiude l’era dell’hype: nel kernel Linux conta solo la qualità, non l’IA
Redazione RHC - 11/01/2026

Linus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…