
LemonDuck, è un malware noto per l’installazione di crypto-miner in ambienti aziendali. Questo è uno tra i validi motivi per cui vale la pena rimuoverlo immediatamente dalla rete e ora vi spieghiamo il perché si tratta di uno strumento altamente innovativo e pericoloso.
La cyber-gang che produce il malware, secondo Microsoft, ha un arsenale ben nutrito di strumenti di hacking, ed exploit mirati a una sola cosa: mantenere l’accesso esclusivo a una rete compromessa il più a lungo possibile.
Questo serve per minare criptovalute, “possedere” le reti compromesse, disabilitando gli antivirus, rimuovendo i malware di altri gruppi e persino riparare automaticamente le vulnerabilità: uno sforzo così competitivo per impedire ad altri aggressori, di fare incetta del loro stesso ‘territorio”.
“Ciò consente di limitare la visibilità dell’attacco agli analisti all’interno di un’organizzazione che potrebbero dare la priorità a dispositivi senza patch, o al contrario, ignorare i dispositivi che non hanno un volume elevato di falle o malware al loro interno”
ha spiegato Microsoft in un’analisi di follow-up su LemonDuck.
I cosiddetti exploit critici di Microsoft Exchange Server ProxyLogon di marzo e aprile sono stati trattati in questo modo dagli aggressori di LemonDuck.
Hanno usato i bug per installare web shell sui server Exchange per l’accesso remoto a sistemi senza patch e installare il malware aggiuntivo.
In alcuni casi, gli aggressori di LemonDuck hanno utilizzato copie dello strumento di mitigazione locale di Microsoft Exchange (rilasciato da Microsoft il 15 marzo) per correggere il bug che avevano utilizzato per ottenere l’accesso, secondo Microsoft.
“Lo hanno fatto mantenendo il pieno accesso ai dispositivi compromessi e limitando altri attori dall’abusare delle stesse vulnerabilità di Exchange”
Hanno aggiunto.
Usavano anche malware senza file che veniva eseguito in-memory e attraverso process injection, rendendo più difficile la rimozione dall’ambiente di produzione.
La descrizione di Microsoft delle tecniche e degli strumenti di LemonDuck suggerisce che il gruppo si è impegnato molto per ottenere un punto d’appoggio, inclusi exploit, attacchi alle password ed exploit contro SSH, MSSQL, SMB, Exchange, RDP , REDIS e Hadoop YARN per sistemi Linux e Windows.
Per rendere più resiliente la persistenza, ospitano script su più siti (rendendone difficile la rimozione) e, come backup, utilizzano anche WMI Event Consumers o un arsenale di strumenti che includono l’accesso RDP, shell Web Exchange, Screen Connect, e strumenti di accesso remoto (RAT).
LemonDuck tenta di disabilitare automaticamente il monitoraggio in tempo reale di Microsoft Defender per endpoint basato su cloud aggiungendo l’intera unità C:\ all’elenco di esclusione di Microsoft Defender. La “protezione contro le manomissioni” di Windows 10 dovrebbe impedire queste azioni .
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…
Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…