
Avevamo riportato in precedenza, che gli sviluppatori di node-idc, una libreria javascript molto utilizzata, avevano inserito del codice malevolo all’interno del repository node-ipc, il quale eliminava i file all’interno dei server.
Lo sviluppatore ha dovuto affrontare una reazione pubblica importante, dopo essere stato accusato di aver tentato di distribuire indiscriminatamente malware a indirizzi IP russi tramite il popolare pacchetto open source.
Brandon Nozaki-Miller ha negato le accuse secondo cui il suo codice avrebbe distrutto i dischi rigidi degli utenti in Russia e Bielorussia, nonostante le code review effettuate sul codice pubblicato.
Miller sviluppa “node-ipc”, un modulo di comunicazione tra processi per sistemi Linux, Mac e Windows. Secondo GitHub, quasi 761.000 persone utilizzano il pacchetto in produzione.
Dopo aver analizzato il codice il 7 marzo di quest’anno, la società di sicurezza software Snyk ha concluso che un pacchetto dannoso era incorporato all’interno di node-ipc.
Il codice dannoso ha sovrascritto i file sul computer degli utenti con indirizzi IP provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia e li ha sostituiti con una faccina.
Secondo Snyk, lo strumento ipc-node è stato utilizzato in pacchetti che includono lo strumento da riga di comando Vue.js. Alla vulnerabilità è stato assegnato l’ID CVE-2022-23812 con un punteggio CVSS di 9,8 (Critico).
In seguito all’incidente, Miller è stato oggetto di pesanti molestie. Qualcuno ha chiamato la polizia e lo ha avvertito di una falsa emergenza, che lo ha portato ad essere picchiato dalla polizia. Inoltre, un utente anonimo ha hackerato il suo profilo twitter.
“Per quanto ne so, nessun computer è stato danneggiato, a meno che le persone non abbiano provato a fare in modo che il mio codice facesse qualcosa che non era realmente presente”.
Ma un’analisi dettagliata respinge le affermazioni di Miller.
L’azienda accusa Nozaki Miller di aver cercato di nascondere la distribuzione del malware.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…