Gli operatori di malware abusano sempre più di Google Ads per distribuire malware agli utenti che cercano software popolare. Pertanto, puoi incontrare annunci dannosi durante la ricerca di Grammarly, MSI Afterburner, Slack, Dashlane, Malwarebytes, Audacity, μTorrent, OBS, Ring, AnyDesk, Libre Office, Teamviewer, Thunderbird e Brave.
Gli specialisti di Trend Micro e Guardio Labs hanno parlato dettagliatamente di questi problema. Secondo loro, gli hacker utilizzano sempre più esperti in typequatting, clonando i siti Web ufficiali dei programmi e dei produttori di cui sopra e quindi distribuiscono attraverso di essi versioni trojan, che gli utenti alla fine scaricano.
Tra i malware distribuiti in questo modo, ci sono versioni dello stealer Raccoon, una versione personalizzata dello stealer Vidar, nonché il malware loader IcedID.
Advertising
Sito falso e reale
Tuttavia, fino a poco tempo fa, non era chiaro esattamente come gli utenti arrivassero a tali siti dannosi. Si è scoperto che l’intera faccenda è nell’abuso della pubblicità su Google.
Gli esperti di Trend Micro e Guardio Labs affermano che Google, ovviamente, dispone di meccanismi protettivi per un caso del genere, ma gli aggressori hanno imparato a aggirarli.
Il fatto è che se Google rileva che la pagina di destinazione dietro l’annuncio è dannosa, la campagna verrà immediatamente bloccata e l’annuncio rimosso. Pertanto, gli aggressori agiscono con cautela: in primo luogo, gli utenti che fanno clic sugli annunci vengono reindirizzati a un sito irrilevante ma sicuro, anch’esso preparato dagli hacker.
Solo da lì la vittima verrà reindirizzata direttamente a una risorsa dannosa mascherata da sito Web ufficiale di un qualche tipo di software.
Come funzionano i reindirizzamenti
Per quanto riguarda i payload, di solito sono in formato ZIP o MSI e vengono scaricati da servizi affidabili di condivisione di file e hosting di codice, tra cui GitHub, Dropbox o CDN Discord. Per questo motivo, è improbabile che i programmi antivirus in esecuzione sul computer della vittima si oppongano a tali download.
Advertising
Gli esperti di Guardio Labs affermano che durante una campagna osservata nel novembre di quest’anno, gli aggressori hanno distribuito agli utenti una versione trojanizzata di Grammarly, che conteneva l’infostealer Raccoon. Allo stesso tempo, il malware è stato “raggruppato” con software legittimo, ovvero l’utente ha ricevuto il programma che stava cercando e il malware è stato installato “nell’appendice”, automaticamente.
Guardio Labs, che ha chiamato questi attacchi MasquerAds, attribuisce la maggior parte di questa attività dannosa al gruppo Vermux, osservando che gli hacker “abusano di molti marchi e continuano ad evolversi”.
Secondo loro, Vermux attacca principalmente gli utenti in Canada e negli Stati Uniti, utilizzando siti falsi per distribuire versioni dannose di AnyDesk e MSI Afterburner infettate da minatori di criptovaluta e l’infostelaer Vidar.
Schema di attacchi
È interessante notare che è proprio questa attività degli hacker, che gli esperti hanno ora descritto in dettaglio, che ha recentemente costretto l’FBI a pubblicare un avviso e una raccomandazione sull’uso degli ad blocker (in modo da non vedere affatto annunci potenzialmente pericolosi nei motori di ricerca).
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.