
La console Nintendo Switch 2 è appena uscita e gli hacker hanno già scoperto una vulnerabilità.
Il ricercatore di sicurezza David Buchanan è stato il primo a segnalare un exploit per la console Nintendo che sfrutta un punto debole nella libreria condivisa del dispositivo. Ha dimostrato come la cosiddetta vulnerabilità userland possa essere utilizzata per modificare il comportamento di un programma senza accedere al kernel di sistema, ad esempio per forzare la console a visualizzare una grafica personalizzata sotto forma di una scacchiera.
L’exploit utilizza la tecnica Return-Oriented Programming (ROP) , in cui l’hacker sostituisce l’indirizzo di ritorno in memoria, forzando il programma a eseguire il codice di qualcun altro.
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Tuttavia, in questo caso, stiamo parlando solo del livello utente: non sarà possibile ottenere l’accesso root o “hackerare” la console in questo modo. Inoltre, lo stesso Buchanan ha ammesso che una simile dimostrazione non ha alcuna utilità pratica e, in teoria, potrebbe essere semplicemente un video di YouTube, sebbene la comunità degli sviluppatori confermi la realtà della vulnerabilità.

Nintendo è tradizionalmente molto severa riguardo alle modifiche ai propri dispositivi. L’azienda ha già avvertito che potrebbe disabilitare la console se un utente tentasse di modificare i servizi di sistema del proprio account. Il contratto d’uso di Switch 2 vieta inoltre esplicitamente qualsiasi manomissione del software.
Sebbene l’exploit trovato non rappresenti una minaccia, potrebbe esserci una nuova sfida da affrontare: quanto tempo ci vorrà agli hacker per aggirare completamente la protezione e ottenere l’accesso al firmware personalizzato?
E come reagirà Nintendo stessa?
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