Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
LECS 320x100 1
Quali aziende italiane verranno violate? Gli IAB si evolvono in e-commerce underground

Quali aziende italiane verranno violate? Gli IAB si evolvono in e-commerce underground

15 Dicembre 2022 08:20

In effetti la domanda è posta male in quanto queste aziende sono state già violate e non se ne sono accorte (o “probabilmente” accorte), anche se il reale danno ancora non è stato perpretrato.

Ma andiamo con ordine.

Iniziamo col dire che è compito della cyber threat intelligence (CTI) andare a scandagliare i meandri delle underground alla ricerca di possibili trecce di eventi malevoli che possono palesare una futura compromissione di una specifica organizzazione.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

E come sappiamo, di fonti autorevoli che possono fornire tali dati nelle underground o sui social network ce ne sono molte sia in ambito OSINT che in ambito CLOSINT.

Ma la criminalità informatica si evolve continuamente e con lei anche i suoi modelli di business. Oggi parleremo di nuovi mercati che stanno prendendo piede: gli e-commerce dei broker di accesso o anche chiamati Initial Access broker (IAB) ovvero quei criminali informatici che vendono l’accesso alle infrastrutture IT di aziende compromesse.

Gli Iniaital Access Broker (IAB) si sono organizzati

Conosciamo gli Initial Access Broker (IAB), ovvero quei criminali informatici che si sono specializzati nel rivendere ad altri criminali informatici le chiavi di accesso ad una specifica infrastruttura IT.

Ma tale business, essendo basato su “contrattazione”, fa perdere molto tempo all’interno dei forum underground. Pertanto occorreva un cambiamento per consentire come al solito il massimo profitto nel minor tempo (regola di base nel cybercrime da profitto).

Pertanto il tutto si è evoluto in specifici sistemi che mettono in vendita gli accessi e consentono ai criminali informatici di provarli prima del loro acquisito.

Alcuni esempio di vendita di accessi alle infrastrutture Italiane nella sezione RDP

In sintesi, si tratta di siti specializzati che consentono tutto questo.

Acluni nelle underground, altri esposti nel clear web senza grandi scrupoli, dove è possibile accedere ad una semplice dashboard nella quale poter scegliere la tipologia di accesso che si vuole acquistare. Successivamente si procederà all’acquisto come un qualsiasi sito di e-commerce.

Possibilità di scelta del tipo di accesso

La rivendita degli accessi alle infrastrutture

Le tipologie più gettonate sono l’accesso tramite Remote Desktop Protocol (RDP) oppure Cpanel o il classico SSH e Shell. Dietro ogni tipologia di accesso, se rilevato viene anche specificato il sito di riferimento in modo da far comprendere con facilità a quale dominio tale server sia collegato.

I prezzi partono da 3 dollari fino a 24 dollari per un accesso tramite Remote Desktop Protocol (RDP), per Cpannel arrivano fino a 15 dollari.

La rivendita di Combo o accessi alle email

Le cose invece cambiano per le Email aziendali o la rivendita di account combo o Office 365.

Qua troviamo email di aziende che sono state compromesse e messe in vendita, le quali possono essere utilizzati per variegate tipologie di frodi telematiche.

Gli acount di posta che sono messi in vendita delle aziende italiane sono molte, soprattutto per quanto riguarda gli account di Office 365.

Anche qua i prezzi variano da 3 dollari a 10 dollari l’uno. Anche qua è possibile effettuare un test di accesso per controllare il corretto funzionamento dell’account prima di procedere al pagamento.

Ulteriori richieste

Se c’è bisogno di supporto, non devi preoccuparti. Puoi aprire un Ticket che verrà lavorato dai gestori del sito, oppure se ti occorre un accesso specifico, puoi farne richiesta tramite una apposita form specificando anche l’urgenza.

In sintesi, cosa manca di più? probabilmente nulla.

Il sito che abbiamo analizzato, non è il solo a fornire questo tipo di servizi e tale modello di business sta prendendo piede nelle underground e avrà una impennata nel prossimo futuro. Questo perchè l’utilizzo degli IAB è prassi comune nel business del ransomware.

Inoltre, l’utilizzo di account di posta elettronica di aziende legittime, è molto utile in attività di varia natura, come ad esempio le attività di spear phishing e mole altre forme di frode telematica, come la distribuzione di malware o attacchi mirati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Il Brussels Effect e la sfida della sovranità tecnologica nel contrasto al CSAM
Paolo Galdieri - 15/01/2026

Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Reprompt! Un nuovo Attacco a Copilot per esfiltrare i dati sensibili degli utenti
Redazione RHC - 15/01/2026

Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…

Immagine del sitoCultura
La Nascita di Wikipedia: Un’Esperienza di Libertà e Conoscenza
Redazione RHC - 15/01/2026

Wikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…

Immagine del sitoCybercrime
Ospedale paralizzato da un attacco hacker: interventi e chemio annullati, pazienti trasferiti
Redazione RHC - 14/01/2026

Nelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…