Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Ransomware, malware e hacker: come proteggere la tua azienda in un mondo digitale in continua evoluzione!

19 Aprile 2024 22:22

Spesso parlando di sicurezza si pensa immediatamente a virus, intrusioni, malware: questi sono aspetti essenziali ma non esaustivi di una strategia integrata di security per i dati e le infrastrutture di un’azienda

Il periodo attuale, caratterizzato dall’utilizzo intensivo del cloud e di risorse esterne all’azienda, quali dispositivi di storage, server e CPU (Central Processing Unit)/server remoti, sta focalizzando l’attenzione di tutti verso concetti quali il ransomware e, più in generale, il malware e l’azione degli hacker.

Si tratta di temi essenziali, da non sottovalutare assolutamente, pena la nascita di problemi complessi per il business dell’azienda o dell’organizzazione coinvolta, come dimostrano praticamente ogni giorno i casi riportati dalla cronaca.

Indipendentemente dal fatto che il risultato di un’azione di hacking ostile sia l’impossibilità di utilizzare infrastrutture critiche per l’accesso a internet e lo sviluppo di business (per esempio attraverso transazioni di eCommerce) o la perdita di traffico sui siti web a causa di attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service), il tutto si traduce in un danno economico per le vittime. Ma questi aspetti della security non sono gli unici che interessano l’organizzazione IT di un’azienda e nemmeno i più vitali. C’è infatti tutta una categoria di problemi che hanno a che fare con altri aspetti della sicurezza, tutti comunque legati alla disponibilità e alla salvaguardia dei dati.

Stiamo parlando delle problematiche legate alla memorizzazione, archiviazione e recupero dei dati, in condizioni normali o in presenza di eventi catastrofici. In altre parole, le soluzioni che vengono raggruppate dalle definizioni backup, storage & retrieval, quindi creazione di copie di sicurezza e salvataggio e recupero dei dati, e da quelle identificate dalla definizione Disaster Recovery, cioè recupero di dati e processi a seguito di incidenti (per esempio, crash di dischi o server a causa di eventi imprevedibili, come per esempio blackout prolungati nella fornitura di corrente elettrica o addirittura la caduta di fulmini su infrastrutture critiche).

Soluzioni in Cloud

Esistono numerose piattaforme di vari fornitori per dare soluzioni a queste esigenze. CoreTech (www.coretech.it), azienda attiva nella distribuzione e nell’implementazione e nell’assistenza di soluzioni Cloud, rende disponibili per i propri clienti e partner Stellar Cloud Server (https://www.coretech.it/it/cloud/cloud_server/cloud_server.php#ZEN).

Si tratta di soluzioni complete, pensate per offrire il massimo in termini di prestazioni, ridondanza e resilienza; inoltre l’infrastruttura è localizzate su Data Center Tier IV sul territorio italiano. Tutti i cloud server Stellar vengono forniti da CoreTech con un servizio di assistenza tecnica specialistica Best-in-Class dedicata al canale.

È così possibile trovare da CoreTech diversi tipi di server Stellar, a seconda del tipo di esigenze che si vogliono soddisfare: Stellar Zen, per chi vuole un cloud server sicuro e performante; Stellar vNAS, cloud NAS (Network-Attached Storage) virtuali ad alta capacità da 10, 20 o 50 TB collegabili in iSCSI; Stellar Cloud Appliance, server ZEN Linux pensati per ospitare funzioni specifiche (Firewall, PBX, e HAProxy).

Passando alle soluzioni di Backup, CoreTech propone 1Backup (https://www.coretech.it/it/cloud/cloud_backup/backup_remoto.php), che consente backup criptati, ottimizzati, veloci e sicuri (con chiave a 256 bit) che vengono compressi e memorizzati sul territorio nazionale. Il recupero dei dati può avvenire solo ed esclusivamente mediante il software di gestione fornito da CoreTech e l’accesso è possibile solo al proprietario dei dati stessi. La compressione e pacchettizzazione dei dati realizzata automaticamente nel corso del salvataggio consente di minimizzare i tempi di trasferimento dei file, riducendo la durata delle connessioni.

Archiviazione delle email

Tra le soluzioni proposte da CoreTech per la sicurezza dei dati non sono sicuramente da trascurare quelle dedicata a salvaguardare uno dei canali più importanti e sfruttati di comunicazione con i clienti e il mercato in generale: la posta elettronica. Memorizzare i messaggi email e renderli disponibili per un recupero successivo quando occorre e nel momento in cui si rende necessario accedervi è un elemento essenziale della sicurezza di un’azienda oggi. Per questo, CoreTech rende disponibile la soluzione MailArchive(https://www.coretech.it/it/cloud/archiviazione_email/archiviazione_email.php),  che consente di creare un proprio spazio di archiviazione nel cloud attivato automaticamente nel momento in cui si acquista la prima casella di posta elettronica.

Una volta attivato il proprio spazio di archiviazione, al suo interno è possibile registrare tante caselle di email quante si sono sottoscritte, con il relativo spazio disco. La dimensione dello spazio di archiviazione e il numero di caselle email attive possono essere modificati anche in corso di utilizzo, in base alle reali esigenze degli utilizzatori.

Una visione olistica della sicurezza

Secondo la visione corrente, abbracciata da CoreTech, quindi, offrire sicurezza alle aziende riguarda tutto il perimetro di attività delle stesse, non limitandosi quindi solo alle applicazioni antivirus, ai firewall e agli IDS, ma abbracciando tutti gli aspetti in una visione olistica, dove trovano una posizione rilevante ed essenziale anche Backup, Recovery e Archiviazione che fanno tra l’altro parte delle necessità imposte dalla normativa Europea corrente, quali quelle comprese nel dettato del GDPR (General Data Protection Requirements). Offrire soluzioni in grado di soddisfare tutti questi requisiti equivale a garantire a CEO, CIO, manager e utenti aziendali sonni tranquilli e la certezza che nulla della loro attività andrà perduta o diverrà in qualche modo irrecuperabile.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…