
Nel corso degli anni sono emerse molte teorie su chi sia veramente Satoshi Nakamoto. Queste spaziano tra un viaggiatore del tempo, un alieno, una intelligenza artificiale. Ma sono state fatte anche ipotesi di una copertura delle intelligence USA, come ad esempio la NSA o CIA.
La notizia che il wallet di Satoshi ha ricevuto quasi 26 Bitcoin per un valore di oltre 1 milione di dollari in più di 10 anni dopo la sua scomparsa, suscita ancora un ampio dibattito.
La transazione su un portafoglio creato da Nakamoto, noto come Genesis Block, il primo nella storia della rete Bitcoin, ha alimentato le voci secondo cui il creatore di Bitcoin si sia “risvegliato”.

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Conor Grogan, direttore dell’exchange di bitcoin e criptovalute Coinbase, ha suggerito che Satoshi si sia “svegliato” acquistando 27 bitcoin tramite Binance. Questi sono stati trasferiti nel suo portafoglio, oppure che qualcuno “abbia appena bruciato un milione di dollari”. Grogan ha anche suggerito che questo potrebbe essere parte di “una strana campagna di marketing sugli ETF” dato l’interesse di Wall Street per il tanto atteso ETF Bitcoin.
L’ultima transazione ha aumentato il valore di Bitcoin sul portafoglio Genesis, che originariamente conteneva 50 Bitcoin creati dal primo blocco Bitcoin, a quasi 100, per un valore di circa 4 milioni di dollari.
L’identità di Satoshi Nakamoto, scomparso alla fine del 2010 dopo aver pubblicato un white paper su Bitcoin nel 2008, è ancora oggetto di accesi dibattiti.
Se Satoshi Nakamoto è ancora vivo, anche se non si sa nemmeno se si tratti di una persona o di un gruppo, si ritiene che controlli più di 1 milione di Bitcoin, attualmente valutati quasi 50 miliardi di dollari.
Questo lo colloca tra le prime 25 persone più ricche del mondo secondo Forbes.
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