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Si chiamerà PlaySpace e sarà l’alternativa alla PlayStation nella Federazione Russa

Si chiamerà PlaySpace e sarà l’alternativa alla PlayStation nella Federazione Russa

1 Aprile 2024 09:36

Come spesso abbiamo riportato su queste pagine, l’effetto delle sanzioni statunitensi sta alimentando una corsa alla tecnologia proprietaria sia in Russia che in Cina, portando le due superpotenze ad una loro autonomia nel mondo tecnologico. La Cyber-politica e la sicurezza nazionale oggi è un elemento imprescindibile per ogni regione dello scacchiere geopolitico moderno e solo il tempo potrà fornirci una chiara indicazione se la politica statunitense basata sulle “sanzioni”, avviata ormai da anni porterà un vantaggio o uno svantaggio strategico.

Va da se che ad oggi, l'”autonomia tecnologica” e le “tecnologie domestiche” sono diventati un argomento di importante discussione a livello politico sia in Cina che in Russia, quando altri paesi non sanno neppure l’esistenza del concetto.

PlaySpace sarà l’alternativa alla PlayStation nella Federazione Russa

Gli specialisti della Don State Technical University (DSTU) stanno sviluppando un analogo russo della console di gioco PlayStation, che si chiamerà PlaySpace, come hanno detto a Izvestia i creatori del progetto.

Il progetto è in una fase in cui è già stato realizzato il primo esemplare del dispositivo. Il prototipo è un personal computer compatto dotato di un sistema operativo progettato per eseguire giochi.

Il team di sviluppo ha rivelato che il nuovo dispositivo funziona con un processore Intel Atom X5, ha 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. La console include anche adattatori Bluetooth e Wi-Fi che supportano reti a frequenze di 2,4 e 5 GHz e la connessione a un monitor o TV avviene tramite l’interfaccia HDMI.

La principale innovazione della console è la possibilità di controllarla senza un gamepad fisico. Per fare ciò, basta connettere il tuo smartphone al set-top box tramite Bluetooth. Il controllo avviene tramite un joystick virtuale, che funziona tramite un’apposita applicazione per Android e iOS, che elimina la necessità di utilizzare controller tradizionali soggetti a usura.

Il costo della console è stimato in circa 47mila rubli (circa 470 euro), ma gli sviluppatori non hanno ancora specificato quando il dispositivo sarà messo in vendita. È interessante notare che un computer con caratteristiche simili può essere trovato sui mercati russi per circa 8.000 rubli.

Una corsa agli “armamenti” per Accademie ed industrie

Va notato che gli specialisti del Politecnico di Tomsk stanno sviluppando un volante con feedback per simulatori di auto, che promette un’esperienza di gioco realistica e viene offerto ad un prezzo significativamente inferiore a quello degli analoghi stranieri.

Inoltre, un team separato di programmatori di Sebastopoli sta sviluppando il primo motore di gioco russo per la creazione di giochi 2D, che diventa particolarmente rilevante sullo sfondo delle sanzioni e restrizioni internazionali. Il progetto è finalizzato a soddisfare le esigenze degli sviluppatori di giochi e può trovare applicazione nel settore commerciale.

Gli esperti sottolineano che, nonostante il ritardo esistente rispetto ai leader mondiali nella produzione di apparecchiature e software di gioco, gli sviluppi russi hanno il potenziale per uno sviluppo di successo e possono trovare la loro nicchia nel mercato internazionale. La condizione principale per il successo è la creazione di prodotti di alta qualità che possano competere per attirare l’attenzione dei consumatori, nonché lo sviluppo di programmi educativi specializzati per formare specialisti qualificati nel campo delle tecnologie di gioco.

Il governo sotto la guida di Mikhail Mishustin è stato incaricato entro il 15 giugno 2024 di considerare la questione dell’organizzazione della produzione di console di gioco e console fisse e portatili in Russia. Il Consiglio dei Ministri deve inoltre esplorare la possibilità di creare un sistema operativo nazionale e una piattaforma cloud per fornire giochi e programmi agli utenti.

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Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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