
Domenica scorsa, Red Hot Cyber ha pubblicato un approfondimento sull’aumento delle attività malevole da parte del ransomware AKIRA, che sembrerebbe sfruttare una vulnerabilità 0-day non documentata nei dispositivi SonicWall con SSLVPN attiva. L’articolo ha evidenziato una possibile correlazione tra l’incremento degli attacchi e un punto debole non ancora riconosciuto pubblicamente nei firewall Gen 7 dell’azienda statunitense. In risposta a queste segnalazioni e ad altri rilevamenti paralleli, SonicWall ha rilasciato un comunicato ufficiale.
Nel comunicato, pubblicato il 4 agosto 2025, SonicWall conferma che nelle ultime 72 ore si è registrato un aumento significativo di incidenti informatici sia interni che esterni, riguardanti i firewall Gen 7 con SSLVPN abilitato. L’azienda cita anche il contributo di team di ricerca esterni come Arctic Wolf, Google Mandiant e Huntress, che hanno evidenziato la stessa attività sospetta. Questo conferma quanto emerso nel nostro articolo e rafforza l’ipotesi che il ransomware AKIRA stia sfruttando un exploit avanzato.
SonicWall dichiara che è in corso un’indagine approfondita per determinare se questi attacchi siano collegati a una vulnerabilità precedentemente divulgata oppure se si tratti di una falla nuova. Al momento, l’azienda non esclude l’ipotesi di una vulnerabilità non ancora documentata, allineandosi così con le preoccupazioni espresse dalla nostra redazione nel precedente articolo.
Nel frattempo, SonicWall ha fornito una serie di raccomandazioni ai propri clienti e partner per mitigare il rischio. In particolare, consiglia di disabilitare il servizio SSLVPN dove possibile, oppure di limitarne l’accesso solo a indirizzi IP di origine fidati. L’azienda raccomanda inoltre di attivare i servizi di sicurezza come il Botnet Protection e il Geo-IP Filtering, nonché di abilitare l’autenticazione a più fattori (MFA) per tutti gli accessi remoti, pur riconoscendo che ciò potrebbe non essere sufficiente in questo scenario specifico.
Tra le altre misure di sicurezza consigliate vi sono l’eliminazione degli account locali inutilizzati, soprattutto quelli abilitati all’accesso SSLVPN, e la promozione di una corretta gestione delle credenziali, con aggiornamenti periodici delle password. SonicWall sottolinea che questi accorgimenti sono essenziali per contenere l’impatto degli attacchi in corso, mentre l’azienda lavora al rilascio di un eventuale aggiornamento firmware correttivo.
In conclusione, il comunicato ufficiale di SonicWall conferma la gravità del momento e l’urgenza di adottare misure restrittive in attesa di una patch. La rapida risposta dell’azienda, successiva anche alla nostra pubblicazione, dimostra quanto sia cruciale il monitoraggio continuo delle minacce e l’interazione tra i media di settore, i team di threat intelligence e i fornitori di soluzioni di sicurezza. Red Hot Cyber continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, aggiornando tempestivamente i lettori su eventuali sviluppi tecnici o nuove contromisure.
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