
I ricercatori di Cyfirma hanno identificato una nuova minaccia informatica : un trojan Android chiamato SpyNote, che attacca attivamente gli utenti con il pretesto dell’antivirus Avast. Il malware si maschera da applicazione conosciuta e utilizza metodi sofisticati per assumere il controllo del dispositivo.
SpyNote viene distribuito tramite siti Web falsi che imitano il portale ufficiale Avast e, dopo l’installazione, ottiene l’accesso alle funzioni di sistema del dispositivo. Il programma richiede autorizzazioni per gestire lo schermo e le notifiche, il che gli consente di ottenere privilegi per eseguire azioni all’insaputa dell’utente.
Subito dopo l’installazione, utilizza i servizi di accessibilità per approvare automaticamente tutte le autorizzazioni necessarie, nascondendosi dagli antivirus.

L’analisi ha dimostrato che il Trojan ha ampie capacità.
Monitora chiamate e messaggi, ottiene l’accesso alla fotocamera e al microfono e ruba dati da altre applicazioni, inclusi servizi di messaggistica istantanea e servizi di pagamento. È interessante notare che il malware è in grado di impedirne la disinstallazione bloccando automaticamente i tentativi di rimozione tramite le impostazioni.
SpyNote cerca attivamente portafogli crittografici e ruba dati sulla criptovaluta esistente, come password e transazioni. Il trojan raccoglie anche informazioni personali sulla vittima sfruttando le vulnerabilità nelle applicazioni e nei social network più diffusi, tra cui Instagram e WhatsApp.
Per mascherare le sue azioni, il Trojan utilizza l’offuscamento del codice, che ne rende difficile l’analisi e il rilevamento. Il programma nasconde la sua icona sul dispositivo e invia comandi ai server dell’aggressore per scaricare componenti aggiuntivi. Ciò gli consente di essere costantemente aggiornato e di espandere le sue funzionalità anche mesi dopo l’installazione sul dispositivo.
L’attività dannosa di SpyNote si estende oltre i dispositivi mobili. Gli aggressori utilizzano anche siti Web falsi per scaricare programmi di accesso remoto su computer Windows e macOS. I ricercatori di Cyfirma hanno identificato 14 domini utilizzati per diffondere questa minaccia.
Gli esperti avvertono della necessità di essere vigili e di non scaricare applicazioni da fonti dubbie. Installare soluzioni antivirus affidabili e praticare una buona igiene digitale ti aiuterà a evitare di essere infettato sui tuoi dispositivi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…
HackingLa parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…
Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…