Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Tu digita, io intercetto! Il nuovo Side Channel che riconosce cosa stai digitando dal rumore della tastiera

Tu digita, io intercetto! Il nuovo Side Channel che riconosce cosa stai digitando dal rumore della tastiera

20 Marzo 2024 07:09

I ricercatori hanno dimostrato un nuovo attacco side channel in grado di riconoscere i tasti premuti dall’utente anche in ambienti rumorosi. Gli esperti dell’Università di Augusta (USA) hanno pubblicato un documento tecnico in cui descrivono dettagliatamente l’attacco da loro creato. 

Anche se questo metodo ha una percentuale di successo media del 43% (che è significativamente inferiore rispetto ad altri attacchi simili), non richiede al potenziale aggressore di creare un ambiente controllato per la registrazione audio e non è specifico della piattaforma quando si tratta di digitare.

Come funziona l’attacco

L’attacco si basa sull’uso di suoni caratteristici emessi dai tasti quando vengono premuti. Si basa anche su schemi di digitazione inerenti a ciascun utente, che vengono registrati da un software specializzato per la raccolta di set di dati. Cioè, prima di eseguire un attacco, è importante raccogliere diversi campioni audio della digitazione. Questo consente di fare in modo che la digitazione specifica possa essere correlata alle vibrazioni sonore.

Confronto con altri metodi di attacco

L’articolo dei ricercatori descrive in dettaglio i possibili metodi di intercettazione della digitazione. Rileva anche che ciò può essere fatto utilizzando malware, siti dannosi ed estensioni del browser, applicazioni compromesse, XSS o persino tastiere USB pre-compromesse.

Gli stessi ricercatori propongono di registrare i suoni che accompagnano la digitazione utilizzando un microfono nascosto situato accanto al computer bersaglio. E’ possibile anche da remoto utilizzando dispositivi jailbroken situati nelle vicinanze (ad esempio smartphone, laptop o altoparlanti intelligenti).

Non è necessario che il set di dati risultante sia grande. Risulta meglio registrare il suono dei tasti in condizioni diverse, poiché ciò aiuta l’attacco a diventare più efficace. Ad esempio, anche una deviazione del 5% in un modello statistico è fondamentale perché la digitazione cambia leggermente ogni volta, anche se una persona digita la stessa parola due volte.

Pertanto, qualsiasi intervallo registrato tra le parole A e B compreso nell’intervallo da 95 millisecondi (100 – 5%) a 105 millisecondi (100 + 5%) può essere considerato una corrispondenza. Le deviazioni aiutano anche a mitigare l’impatto di possibili errori o rumori sulle registrazioni.

Di conseguenza, l’attacco può riconoscere il testo digitato analizzando le registrazioni audio dei tasti premuti e la precisione viene ulteriormente migliorata filtrando le previsioni utilizzando un dizionario inglese.

Un 43% di precisione anche in ambienti rumorosi

Secondo gli autori, la differenza tra questo attacco e altri metodi simili è che può raggiungere una precisione del 43% (in media), anche se:

  • la registrazione contiene rumore ambientale;
  • per lo stesso scopo sono state condotte sessioni di digitazione audio registrata su diversi modelli di tastiere;
  • le registrazioni sono state effettuate utilizzando un microfono di bassa qualità;
  • il soggetto ha utilizzato qualsiasi stile di digitazione.

Tuttavia, questo attacco presenta anche dei limiti che talvolta lo rendono meno efficace. Ad esempio, è difficile determinare cosa scrive esattamente una persona che usa raramente un computer e non ha un proprio stile di battitura. È anche difficile capire cosa scrivono i professionisti che digitano molto velocemente.

Pertanto, testando 20 soggetti, è stata ottenuta un’ampia gamma di risultati positivi (dal 15% all’85%), con alcuni soggetti molto più prevedibili di altri. I ricercatori notano inoltre che quando si utilizzano tastiere silenziose, l’efficienza dell’addestramento del modello predittivo potrebbe diminuire e, di conseguenza, diminuirà anche l’efficienza del riconoscimento dei tasti premuti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…