
Gli specialisti di Kaspersky Lab hanno studiato l’attività del gruppo FunkSec, apparso alla fine del 2024. Le caratteristiche principali del gruppo erano: l’utilizzo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale (anche nello sviluppo del ransomware), un elevato grado di adattabilità e attacchi informatici di massa.
Secondo gli esperti, FunkSec attacca organizzazioni del settore pubblico, nonché dei settori IT, finanziario e dell’istruzione in Europa e Asia. Gli operatori di FunkSec in genere richiedono riscatti insolitamente bassi, a volte anche solo di 10.000 dollari. Gli aggressori vendono anche i dati rubati alle loro vittime a un prezzo molto basso.
Gli esperti ritengono che questo approccio consenta di sferrare un gran numero di attacchi informatici e di costruire rapidamente una reputazione all’interno della comunità criminale. Inoltre, la natura massiccia degli attacchi indica che gli aggressori utilizzano l’intelligenza artificiale per ottimizzare e scalare le proprie operazioni.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il rapporto sottolinea che il ransomware FunkSec si distingue per la sua complessa architettura tecnica e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Gli sviluppatori del malware hanno incluso la capacità di crittografare completamente e rubare dati in un singolo file eseguibile scritto in Rust. È in grado di terminare oltre 50 processi sui dispositivi delle vittime e dispone di funzionalità di autopulizia, il che rende difficile l’analisi degli incidenti.
Si nota inoltre che FunkSec utilizza metodi avanzati per eludere il rilevamento, il che complica il lavoro dei ricercatori. Lo strumento di crittografia FunkSec non è fornito da solo: oltre ad esso vengono utilizzati un generatore di password (per attacchi brute-force e password spraying) e uno strumento per attacchi DDoS.
In tutti i casi, i ricercatori hanno trovato chiari segni di generazione di codice tramite modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Ad esempio, molti frammenti di codice non erano chiaramente scritti manualmente, ma automaticamente. Ciò è confermato dai commenti “stub” (ad esempio, “stub per la verifica effettiva”), nonché da incongruenze tecniche. Ad esempio, è stato notato che un programma utilizza comandi per sistemi operativi diversi. Inoltre, la presenza di funzioni dichiarate ma non utilizzate riflette il modo in cui gli LLM combinano diversi frammenti di codice senza eliminare gli elementi non necessari.
“Vediamo sempre più spesso gli aggressori utilizzare l’IA generativa per creare strumenti dannosi. Accelera il processo di sviluppo, consentendo agli aggressori di adattare le loro tattiche più rapidamente e riducendo anche la barriera d’ingresso nel settore. Tuttavia, il codice generato da questo tipo di malware contiene spesso errori, quindi gli aggressori non possono fare pieno affidamento sulle nuove tecnologie in fase di sviluppo”, commenta Tatyana Shishkova, esperta di Kaspersky GReAT.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…